Eni, valori radiometrici acque Centro Olio Val Agri nella norma

Si è svolto ieri presso la Regione Basilicata un tavolo di concertazione per affrontare il tema dello smaltimento delle acque di strato presso gli impianti di Tecnoparco a cui hanno preso parte il Presidente, Marcello Pittella, l’Assessore Regionale all’Ambiente, Aldo Berlinguer, il Sindaco di Pisticci, il Sindaco di Ferrandina, ARPAB e Confindustria Basilicata.

Nel corso dell’incontro, Eni ha confermato che tutte le attività del Centro Olio Val d’Agri (Cova) sono svolte nel rispetto della massima sicurezza per la salute delle persone e nel rispetto dell’ambiente. In particolare, Eni ha chiarito che gli aspetti riguardanti la presenza di radionuclidi di origine naturale nel processo di estrazione d’idrocarburi sono gestiti rispettando completamente la normativa comunitaria e nazionale in materia (D.lgs. 230/95, la direttiva europea 96/29/EURATOM, il D.lgs. 241/2000 per il controllo delle sorgenti naturali delle radiazioni).

Da oltre 10 anni si svolgono controlli periodici, effettuati da un organismo di controllo certificato, sulle acque fossili per uso industriale e i residui che, pur contenendo radionuclidi naturali, non sono considerati radioattivi. Tutti i dati certificati non hanno mai evidenziato alcuna anomalia e i valori registrati non hanno mai superato i limiti assoggettati alla disciplina per lo smaltimento dei rifiuti speciali. In particolare, è sempre stata verificata l’assenza di livelli di RA-226 nelle acque di produzione e di ogni altra anomalia radiometrica rilevabile.

Tutta la documentazione è sempre stata ed è a disposizione di tutti gli enti e organi di controllo.

Al fine di favorire la massima trasparenze, Eni si è resa disponibile a partecipare a ulteriori incontri istituzionali ed a effettuare nuovi campionamenti.

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