Roma, sciopero sindacati di base possibili disagi al trasporto pubblico. Ama garantisce l’essenziale

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Domani, venerdì 14 novembre, sciopero generale proclamato da Cobas e altre sigle. Vi aderiscono, per il comparto del trasporto pubblico a Roma, Cobas, Usb, Faisa Cisal e Ugl con modalità diverse. Possibili stop su scala cittadina dei mezzi (bus, tram, metropolitane, ferrovie Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma Nord) per l’agitazione Usb tra le 10 e le 14. In quest’orario, tra l’altro, se mancherà il personale addetto saranno disattivati ascensori e scale mobili nelle stazioni della metro. Quanto ai bus Roma Tpl (linee di periferia), l’incrociarsi delle diverse proteste in programma potrà determinare disagi dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Occhio anche alla prossima notte, quella tra giovedì e venerdì: sono a rischio le linee bus “n”. E disagi sono possibili domani anche per le attività al pubblico dell’Agenzia per la Mobilità, come allo sportello permessi di piazzale degli Archivi all’Eur. Lo sciopero coinvolge anche Ama e dunque la raccolta rifiuti. In previsione, l’azienda ha messo in piedi le procedure per garantire “servizi minimi essenziali e prestazioni indispensabili: pronto intervento a ciclo continuo; incenerimento rifiuti ospedalieri; raccolta pile, farmaci e siringhe abbandonate; pulizia mercati; raccolta rifiuti prodotti da case di cura, ospedali, caserme, ecc.”. All’agitazione aderisce anche il comparto degli operatori cimiteriali. “Anche in questo caso”, precisa Ama, “predisposti i servizi minimi essenziali”.