Golosaria, i prodotti del Parco e De.Co. un connubio vincente per le eccellenze reggine

Il giornalista enogastronomico Paolo Massobrio, patron di Golosaria,  è certamente rimasto favorevolmente colpito durante la sua full immersion calabrese di mercoledì scorso (15 ottobre 2014) che lo ha portato dallo Stretto in pieno Aspromonte. In diretta televisiva mattutina, durante la trasmissione “La prova del cuoco” su Rai Uno, aveva già anticipato la sua venuta pomeridiana a Reggio Calabria; un mordi e fuggi intenso,  finalizzato a presentare GOLOSARIA MILANO alla trentina di aziende del food & wine che parteciperanno all’evento dal 15 al 17 novembre, sotto l’egida del brand collettivo “Reggio Calabria, la provincia buona e bella, paesaggi ricchi di sapore”, grazie all’Assessorato provinciale all’Agricoltura retto da Gaetano Rao. E ad attendere Massobrio al palazzo storico della Provincia vi erano i giornalisti e le principali emittenti tv regionali, le aziende, le associazioni di categoria, gli appassionati di gastronomia e naturalmente i numerosi prodotti di eccellenza in bella mostra, tra i quali le splendide Annone reggine. E per l’occasione è stata presentata in anteprima anche la confettura di Annona, realizzata dall’azienda Sirianni di Cittanova (Delizie di Calabria) ottenuta con le Annone di Villa San Giuseppe coltivate dal giovane  Francesco Caridi: evento nell’evento in onore di Massobrio e della sua Golosaria, vero e proprio laboratorio del gusto. A condurre l’incontro-conferenza stampa di presentazione di Golosaria Milano, il dirigente del Settore agricoltura della Provincia, Luigi Rubino e l’agronomo ed esperto di sviluppo locale Rosario Previtera.  “Non potevo mancare a questo evento, visto che la Provincia di Reggio Calabria, sarà una componente importante di Golosaria Milano così come lo è stata a Golosaria Riccione a giugno scorso” ha affermato Massobrio. “Avete prodotti eccezionali” – ha continuato Massobrio – “Prodotti che noi seguiamo da tempo inserendoli nella guida IL GOLOSARIO e che aumentano in quantità oltre che in qualità seguendo il principio della valorizzazione dell’identità territoriale. Al SOL & AGRIFOOD di aprile scorso al quale avete partecipato, i nostri giudici selezionavano i prodotti senza conoscerne l’origine, in quanto resi anonimi dai nostri collaboratori a caccia dei migliori prodotti tra gli stand dell’evento fieristico veronese. Bene, tra questi furono premiati con il GOLOSARIO PRIZE ben tre prodotti reggini: il succo di bergamotto, il caciocavallo di Ciminà ed una particolare ‘nduja aspromontana”. Continua Massobrio, tra i profumi e i colori dei prodotti esposti per l’occasione: “Il territorio va raccontato in quanto occorre trasmettere emozioni. E la provincia di Reggio Calabria lo fa benissimo sostenendo concretamente le aziende e quindi il territorio. Vi posso garantire che pochissimi altri esempi in tal senso esistono in Italia”. E dopo le foto di rito, qualche selfie da taggare immediatamente, da Piazza Italia in quaranta minuti si è giunti alla Piazza di Gambarie d’Aspromonte per raggiungere lo storico Grande Albergo Gambarie. Un’altra eccezionale esperienza attendeva Massobrio, organizzata da Winetheatre.it nell’ambito del programma “Gourmet Experience” del Grande Albergo Gambarie. Dopo il ricco e variopinto buffet aspromontano, gli astanti hanno potuto apprezzare il mini talk dal titolo “Dall’Aspromonte all’Expo 2015” introdotto da Rosario Previtera e condotto da Massimo Tigani Sava, direttore della rivista “Local Genius” e la successiva cena identitaria con il menu dei “Prodotti del Parco” accompagnata in diretta dal Cooking Show dello chef executive Enzo Cannatà e presentato da Anna Aloi. Giornalisti e blogger di settore, sindaci e rappresentanti delle istituzioni, personalità varie, opinion leader, docenti Slow Food e analisti sensoriali (e le immancabili telecamere), hanno potuto godere dei profumi e dei sapori raffinatamente elaborati da Cannatà che ha costruito un intero menu con i prodotti identitari del Parco Nazionale dell’Aspromonte e i prodotti De.c.o. Dalle farine alla pasta, dai condimenti ai formaggi, dai salumi alle patate e agli ortaggi, dalla carne di Podolica aspromontana ai funghi locali, dai tanti pani aspromontani ai dolci tipici,  innaffiati dai vini Palizzi IGT e Greco di Bianco DOC. Un vero e proprio “symposium” come ha ricordato il presidente del Parco Giuseppe Bombino “visto che si discute del cibo e si fa cultura del cibo contemporaneamente”. Una cena innovativa e accattivante che ha riscosso grande successo e con un occhio rivolto alla solidarietà, vista la riuscita raccolta fondi a favore di una casa famiglia per ragazze madri. E la solidarietà sarà un punto fermo che accompagnerà il nuovo percorso di rilancio enogastronomico del Grande Albergo Gambarie, fortemente voluto dall’amministratore don Antonello Foderaro e  dal direttore Mario Bruzzese, “per creare impresa con valore sociale”.

Ed è proprio la valorizzazione culturale delle pietanze tipiche a base di prodotti identitari, la nuova mission della prima struttura alberghiera aspromontana che risale al 1947 ed è attiva da anni grazie alla Curia reggina. Un percorso a lunga gittata, quello del “Gourmet Experience”, che proseguirà con i “Week end del gusto” ed altre iniziative di formazione specialistica e di esperienze sensoriali rivolte agli appassionati, agli enoturisti, agli esperti, ai tecnici. Un modo interessante per unire cultura e gastronomia, ecosotenibilità e turismo,  in piena area Parco.

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