Alfredo Martini, il ricordo dell’assessore allo sport Andrea Vannucci in Consiglio comunale

“È una sensazione strana riprendere i lavori di questo Consiglio comunale ricordando la scomparsa di una persona che ha segnato positivamente la vita di questa comunità, Alfredo Martini. Ed è curioso che questo avvenga nel primo giorno di scuola per tanti ragazzi, come a sottolineare quali siano gli esempi con i quali bisogna rapportarsi e ai quali ispirarsi. Alfredo Martini è stato il più grande Ct della nazionale di ciclismo della storia d’Italia. Una persona che è riuscita a diventare l’incarnazione stessa di un ruolo: nel ciclismo ci sarà per sempre un solo Ct, Alfredo Martini. È stato il più longevo, con 22 anni e 6 titoli conquistati e tanti ragazzi portati a indossare la maglia iridata. Quello che conta, però, non sono solo i titoli ma il modo in cui Martini li ha conquistati e il segno che ha lasciato con il suo impegno testimoniato non solo nello sport, ma nella vita attraverso la sua storia di partigiano nella lotta per la Liberazione di Firenze. Io non ho conosciuto personalmente Martini, l’ho conosciuto attraverso le parole di mia nonna che lo considerava insieme al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e a Papa Giovanni Paolo II una delle tre grandi personalità con le quali si onorava di condividere – con qualche approssimazione – l’anno di nascita.
Il riconoscimento di come Alfredo Martini abbia svolto il proprio ruolo non è nelle commemorazioni di questi giorni, ma negli occhi dei suoi ragazzi. Un anno fa qui a Firenze si animavano le strade del Mondiale di ciclismo. Fu in quell’occasione che, alla vigilia dell’impresa più dura, conclusasi poi con il quarto posto di Nibali, la Nazionale italiana andò a ranghi completi a salutare Martini nella sua casa di Sesto Fiorentino. Un po’ come quando si arriva in un luogo e si va dal padrone di casa a salutarlo e rendergli omaggio. Lo stesso Nibali un anno dopo gli avrebbe fatto l’ultimo regalo vincendo il Tour de France, cosa che a un italiano non succedeva dal 1998 con Pantani. Penso che il modo migliore per ricordare e portare avanti l’esempio che Martini ci ha trasmesso sia proprio quello di continuare a pedalare sulle strade che lui amava di più. Ce la metteremo tutta per dare seguito all’idea del sindaco Dario Nardella di far rivivere il percorso del mondiale, quel meraviglioso anello tra Fiesole e Firenze che è stato ammirato da tutto il mondo. Su questo stiamo andando avanti con i comuni limitrofi, con l’obiettivo di fare anche un passaggio nella sua Sesto Fiorentino, in modo da tracciare una strada che parli in ogni suo metro di Alfredo Martini”. Così l’assessore allo sport Andrea Vannucci in Consiglio comunale ricordando la figura di Alfredo Martini.

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