La rete vuole essere un reale aiuto per tutte le persone e le famiglie che, nell’attuale crisi economica e sociale, sempre più spesso sono costrette a rivolgersi a strutture organizzate, anche per ricevere pasti gratuiti. Grazie all’accordo, merci invendute, ma ancora commestibili, potranno invece essere distribuite alle associazioni che seguono chi vive in situazione di difficoltà o di indigenza.
Il progetto vede la partecipazione dei Municipi, grazie ai quali sarà possibile sul territorio il recupero delle eccedenze e la loro distribuzione a enti e associazioni che assistono chi ha bisogno. Ciascun Municipio indicherà a coloro che aderiranno cosa fare, quali alimenti è possibile immettere nel circuito della solidarietà, e come effettuare il ritiro. Le imprese e gli esercizi commerciali aderenti alla rete si impegnano a consegnare gratuitamente le eccedenze alimentari alle associazioni che provvederanno a redistribuirle alle persone in gravi difficoltà.
Ecco le caratteristiche dei prodotti da donare: prodotti alimentari non scaduti (preferibilmente entro due giorni dalla scadenza), con una confezione integra, con l’indicazione della temperatura di conservazione e senza difetti sensoriali evidenti. In particolare: prodotti di largo consumo, ad eccezione di alcolici e surgelati decongelati; prodotti freschi, ad eccezione di pasticceria fresca e farcita con creme, carne sezionata a punto vendita e in ogni caso che non presenta sulla confezione una data di scadenza, formaggi e salumi lavorati a punto vendita, pesce fresco e decongelato.
Il protocollo prevede la costituzione di una cabina di regia (presso l’Assessorato Roma Produttiva e composta dai firmatari dell’accordo e dai Municipi) che avrà il compito di monitorare, sostenere e migliorare il progetto in progress.
Gli esercizi commerciali e le imprese che vogliono aderire possono farlo scrivendo aeccedenzealimentari@comune.roma.it oppure contattando lo 060606.
Agli aderenti all’iniziativa viene distribuito un vademecum con indicazioni sul progetto e materiale con il logo dell’iniziativa “Roma Produttiva e Solidale” che li rende individuabili come partecipanti alla “rete”. Ogni nuova adesione alla rete è sempre possibile.
“Una vera e propria rete di solidarietà – ha commentato l’assessore alla Roma Produttiva, Marta Leonori, – in cui vengono messi a contatto associazioni e commercianti. Prodotti invenduti che potranno essere riconsegnati ai cittadini in difficoltà, con un contatto diretto”.
“Solo a Roma – ha proseguito l’Assessore – si contano 30mila bambini in povertà assoluta. La situazione di crisi generalizzata è nota, ma al contempo viviamo in un Paese in cui si spreca ancora il 35% di prodotti freschi, il 19% di pane e il 16% di frutta e verdura”.
Per l’assessore alle Politiche sociali, Rita Cutini, “oggi viene presentato un protocollo doppiamente importante perchè da un lato mette in evidenza le componenti sociali e produttive cittadine vitali ed essenziali, dall’altro permette di affrontare in modo nuovo con strumenti strategici la lotta alla povertà”.
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