Casa Sicura entra in gioco su segnalazione, anche anonima, da parte dei cittadini. I mezzi per farlo sono una linea telefonica h24 (06-671073551) e un indirizzo di posta elettronica (casasicura@comune.roma.it). All’altro capo, la task force dipartimentale con i suoi 27 agenti della Polizia Locale. Ogni segnalazione, comprese quelle anonime, viene verificata e quindi, se risulta vera, scattano le procedure per il recupero dell’alloggio e la sua restituzione al legittimo assegnatario oppure, se la casa non è affittata, per assegnarla a chi ne ha diritto.
Il gruppo Polizia Locale del Dipartimento Politiche Abitative nasce a settembre 2013 per rendere più efficiente l’uso del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, contrastando gli illeciti che provocano, tra l’altro, l’allungarsi dei tempi d’attesa per chi è in graduatoria. Dopo la prima fase sperimentale e visti i positivi risultati ottenuti, dallo scorso 1° luglio la squadra opera stabilmente. Ora, ad agosto, l’impegno di Casa Sicura; a settembre la ripresa dei controlli sull’effettivo possesso dei requisiti per abitare in una casa popolare, a partire dal centro cittadino e dai redditi più alti.
Alla task force, sottolinea una nota dell’Assessorato, il lavoro non manca: il fenomeno delle occupazioni non è l’unico; ci sono anche, tra i problemi da affrontare, i circa mille alloggi che ogni anno passano illegalmente di mano per subaffitto o vendita sottobanco. Questione spinosa, spesso legata alle occupazioni abusive, che determina pesanti ricadute economiche: “per reintegrare gli alloggi così sottratti alla disponibilità dell’Amministrazione”, sottolinea sempre l’Assessorato, “e considerando un valore medio di 150 mila euro per appartamento, sarebbe necessario un investimento di 150 milioni di euro”.
Per l’assessore Ozzimo Casa Sicura dimostra che contro le occupazioni il Campidoglio “fa sul serio”. L’obiettivo, spiega Ozzimo, è “garantire l’uso sano delle case popolari, che negli ultimi trent’anni hanno perso in parte la loro natura di fondo”. “Non verrà più accettato alcun abuso, magari a scopo di lucro”, conclude l’Assessore: l’intento è “garantire un uso consono del patrimonio pubblico, per dare opportunità reale a chi ha bisogno e diritto”.
Il caso del drone trovato all’aeroporto di Lipsia e il rapido riarmo della Germania fanno…
ROMA – Trasformare la ricerca scientifica e l'innovazione didattica in risposte concrete alle sfide della…
La memoria della Calabria passa anche dalla tavola, dai profumi delle preparazioni tramandate di generazione…
Dongo appartiene alla storia. Ceuta, Dover e la Sassonia-Anhalt appartengono al presente. E forse è…
I deepfake sono contenuti multimediali – video, immagini o audio – generati o modificati attraverso…
La traversa dice no al gol del successo pitagorico. Quattro gol tutti nella ripresa quando…