Il pregiudicato marocchino è fuggito dalla gazzella dei Carabinieri che lo stavano portando nel carcere di via Cisternense. Era stato arrestato dai militari della stazione di Tor San Lorenzo (Ardea), per maltrattamenti alla giovane moglie romena nella zona delle Salzaree. Dopo il processo per direttissima tenutosi al Tribunale di Velletri, l’africano di 34 anni, su disposizione del giudice doveva essere tradotto in carcere dai tre militari che lo scortavano, ma, poco prima dell’arrivo al cancello del penitenziario di Contrada Lazzaria, nelle campagne di Velletri, al confine con i territori di Aprilia e Cisterna, quando la gazzella ha rallentato, lo straniero è riuscito ad aprire lo sportello posteriore e correndo si è dileguato tra le vigne e gli uliveti della zona. I militari hanno cercato di raggiungerlo rincorrendolo ma non sono riusciti a bloccarlo. E’ la prima volta che durante una traduzione al carcere veliterno un detenuto riesce a fuggire da un auto delle forze dell’ordine. Ora bisognerà capire cosa è accaduto, visto che le auto in dotazione alle forze dell’ordine hanno le sicure bloccate dall’interno e dall’esterno quando c’è un detenuto a bordo e le traduzioni degli arrestati secondo le disposizioni giudiziarie vengono fatte almeno da tre militari, due davanti e uno dietro vicino alla persona da tradurre in carcere.
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