Ex ferrovia Spoleto-Norcia, inaugurati 34 km di percorso ciclabile

A distanza di quasi 46 anni dal passaggio dell’ultimo treno, avvenuto il 31 luglio 1968 –  sono stati inaugurati oggi, sabato 19 luglio, ben 34 km. di percorso pedonale sulla ex-ferrovia Spoleto-Norcia. All’inaugurazione che si è svolta a partire dal Museo della Ferrovia, a Spoleto (dove si è tenuta una conferenza stampa), hanno partecipato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’assessore regionale alle infrastrutture, Silvano Rometti, il presidente ed il direttore di Umbria Mobilità, Lucio Caporizzi e Mauro Proietti. Il taglio del nastro è avvenuto nell’Area ex Stazione Caprareccia di Spoleto , sul Viadotto di Caprareccia, e da qui è partita una passeggiata a piedi e in bicicletta fino al Museo.

“Dopo lunghi anni in cui si è discusso su un possibile recupero della ferrovia, che dal 2001 rientra fra gli immobili tutelati dalle norme sui Beni Culturali, ha affermato la presidente Marini, la Spoleto-Norcia diventa un asse fondamentale della rete di mobilità ecologica di interesse regionale. Siamo convinti che l’Umbria, pur senza poter ambire al raggiungimento delle presenze turistiche rilevabili nelle località delle regioni alpine, dove si assiste ormai ad un vero e proprio fenomeno di massa, abbia caratteristiche molto appropriate per lo sviluppo dell’escursionismo sia pedonale e ciclabile che a cavallo.

La presenza di infrastrutture per la mobilità che consentano un approccio sostenibile, “dolce” o “slow”, facilita senz’altro un tipo di fruizione capillare ed equilibrato del territorio umbro, ricco di emergenze storiche, artistiche, ambientali, paesaggistiche, ha sottolineato la presidente. Queste infrastrutture costituiscono un elemento essenziale per mettere a sistema e organizzare in rete una serie di beni culturali e di risorse “minori”, largamente diffusi nella nostra regione, consentendo ai percorsi stessi di divenire un valido strumento di valorizzazione di queste risorse. la base necessaria per praticare una reale e capillare difesa dell’ambiente naturale e del paesaggio.

Una rete organizzata di percorsi segnalati per la fruizione escursionistica e turistica può costituire una grande opportunità per lo sviluppo economico locale, a patto che non sia frammentata ed episodica, ma che sia estesa a tutto il territorio regionale, e formi un vero e proprio sistema di offerta di accessibilità e di spostamento, basata su itinerari e modalità  integrativi o, per chi lo desidera, anche alternativi alla rete stradale e alle mete principali e tradizionali”.

“All’obiettivo di assicurare un incremento delle presenze di turisti, ha concluso la presidente Marini, si unisce insomma quello di porre le condizioni per la valorizzazione e lo sviluppo di attività esistenti o per la nascita di nuove, anche di servizio a tali presenze, per favorire la permanenza in loco della popolazione, ben sapendo che ciò costituisce un primo presidio per il territorio, preservandolo dagli innumerevoli rischi connessi all’abbandono.”.

“Da oggi è disponibile un itinerario a facile percorribilità, ha dichiarato l’assessore regionale Silvano Rometti, adatto ai pedoni e a tutti i tipi di ciclisti, comprese le famiglie con bambini, in quanto le pendenze dell’itinerario ferroviario sono moderate (proprio per superare i forti dislivelli presenti con pendenze di  lieve entità, che hanno allungato il percorso, sono state realizzate opere di alta ingegneria, come gallerie elicoidali e tornanti, che in genere sono presenti soltanto su ferrovie di alta montagna, come in alcune zone alpine). Una volta completati i tratti mancanti sulla Spoleto-Norcia e realizzati i tratti di Spoleto città (dal termine della pista ciclabile Spoleto Assisi, all’inizio del percorso Spoleto-Norcia) e quello S. Maria degli Angeli-Rivotorto si avrà un percorso ciclabile in Umbria esteso per oltre 100 km., che serve centri ed aree di interesse culturale e paesaggistico di altissima rilevanza, collegando cosi la Valnerina, attraverso la pista ciclabile Spoleto-Assisi, a Spoleto e alla valle Umbra”.

Il percorso, appartenente al Demanio dello Stato, è passato in concessione ad Umbria Mobilità, che ne sta curando il recupero che è avvenuto con il finanziamento del progetto da parte della Regione grazie alle risorse previste nel PIAT (piano per lo sviluppo delle aree colpite dal terremoto del 1997) per 3.350.000 euro. I lavori effettuati hanno reso possibile la messa in sicurezza per garantire il transito pedonale ciclabile (e in alcuni tratti anche a cavallo), in circa 45 dei 52 km. complessivi, in quanto una parte del tracciato, da Balza Tagliata (casa Volpetti) a Serravalle di Norcia, è stato occupato per gli ammodernamenti della strada statale.

I lavori, eseguiti dall’ A.T.I. Giovannini Costruttori – Forti srl, sono consistiti in interventi di messa in sicurezza di scarpate, viadotti, gallerie, nonché di miglioramento del piano viabile e della fruibilità dei punti di accesso. Sul percorso sarà interdetto l’uso di qualsiasi veicolo a motore.

I tratti rimanenti saranno disponibili dopo le opere di messa in sicurezza disposte per la rimozione del pericolo di crollo per i dissesti sopravvenuti dopo i lavori ed al termine dei lavori di posa delle fibre ottiche della rete regionale, che sono in corso di esecuzione su alcuni tratti del tracciato della ex ferrovia.

Lascia un commento