La Città di Torino sulla vicenda Camst

In data 20 giugno 2014 la Città ha appreso dalla ditta CAMST che, nella mattinata di tale giornata, era stato effettuato – presso lo stabilimento CAMST di Moncalieri – un sopralluogo da parte di personale ASL TO5 accompagnato da personale della Procura di Torino nel corso del quale sono state effettuate alcune prescrizioni a carico della ditta di ristorazione, da cui è conseguita la chiusura dello stabilimento.

In tale giornata nel centro di cottura era prevista la produzione di circa 300 pasti veicolati giornalieri per la città, dal momento che le scuole dell’obbligo servite da tale centro di cottura (delle circoscrizioni 1, 7 e 8 e parte della circ. 5) sono chiuse dal 6 giugno 2014.

Agli atti degli uffici, risulta che detto centro di cottura era stato già oggetto di visita da parte delle competenti autorità di vigilanza pubbliche nel corso dell’anno scolastico senza che fossero state formulate prescrizioni.

Tutti i centri di cottura della città vengono visitati mediamente una volta al mese dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, incaricata dei controlli sulla ristorazione dalla Città. L’ultimo sopralluogo effettuato in data 14 maggio 2014 nel centro di produzione di Moncalieri non aveva rilevato situazioni di particolari criticità.

Il servizio di ristorazione, sulla base di quanto rilevato dall’ASL TO5, è intervenuto nei confronti della ditta di ristorazione aprendo una procedura di non conformità e di contestazione di addebiti.

E’ stata richiesta al Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino una relazione sulle verifiche da loro svolte in relazione a quanto accertato dall’ASL TO5.

“Esprimiamo preoccupazione per quanto accertato dall’ASL, ma i controlli da noi delegati ad autorevole soggetto pubblico quale il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino non avevano evidenziato queste criticità. Abbiamo incontrato la settimana scorsa la Presidente nazionale della Camst richiamando l’azienda alla puntuale osservanza del capitolato nonché ad impegnarsi, con le altre aziende di ristorazione, al rispetto di prescrizioni sulla qualità redatte avvalendosi del contributo dell’Università di Torino oltre che del Laboratorio Chimico citato”.

Si precisa ancora che il centro di cottura che aveva veicolato le platesse presso la Scuola Primaria Perotti in data 26 marzo 2014 era quello di Lucento- Torino di Camst e le indagini condotte dalla Città attraverso   il Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino e dall’ASL SIAN di Torino e dall’Istituto Zooprofilattico avevano escluso che fosse la platessa ad avere creato malori agli utenti del servizio.

9 su 10 da parte di 34 recensori La Città di Torino sulla vicenda Camst La Città di Torino sulla vicenda Camst ultima modifica: 2014-06-25T19:49:04+00:00 da Redazione
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