Il reggino di 28 anni era ricercato dal 15 settembre 2011. Stefano Mammoliti era sfuggito alla cattura in occasione di un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Bianco e della stazione di San Luca, per l’esecuzione di sei fermi disposti dalla Dda di Reggio Calabria nell’ambito di una inchiesta avviata dopo il danneggiamento di un mezzo della ditta impegnata nei lavori di metanizzazione del comune di San Luca. I fermati erano accusati di essere esponenti e gregari della famiglia Mammoliti che, secondo le indagini, avrebbe monopolizzato la gestione dei lavori di metanizzazione.
A Stefano Mammoliti viene contestata l’intestazione fittizia della ditta che in realtà sarebbe stata, di fatto, completamente gestita per la realizzazione della metanizzazione, dallo zio Francesco Mammoliti, all’epoca impossibilitato a guidarla perché agli arresti domiciliari.
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