Intervista a Michele La Ginestra

Avete tempo fino al 2 Febbraio per accorrere al teatro Golden ed assistere allo spettacolo di Michele La Ginestra “Garbatella futbul cleb” diretto da Roberto Marafante. Noi ci siamo andati e siamo riusciti a scambiare qualche battuta col protagonista alle prese con un’altra intervista ed una sala gremita di gente. Puntuale, improvvisatore , legato alla famiglia ed alla ricerca di se stesso, non perche’ non si sia trovato anzi… Ma per interpretare meglio i suoi personaggi nei quali inserisce e ritrova alcuni elementi autobiografici . Sensuale nella sua semplicita’, dotato di una spiccata sensibilita’. Appare prendere spunto dal quotidiano per poi rappresentarlo in scena… E la scena di fatti e’ lui….. Signore e signori a voi Michele La Ginestra…………..

 

Chi e’ Michele La Ginestra?

Un attore, un autore, un regista, un amante del teatro che desidera esprimere se stesso attraverso esso e che cerca di comunicare qualcosa da condividere

 

Hai iniziato con “Beato tra le donne” poi cosa e’ successo?

Da ragazzini si e’ un po’ narcisisti poi capisci che c’e’ dell’altro ed intuisci che bisogna cercare qualcosa di vero. Ho avuto “un’illuminazione” quando con altre persone ho fondato un teatro per la prevenzione sulla delinquenza minorile. Creavamo un’alternativa alla strada con i ragazzi. Fondamentale nella formazione dell’individuo e’ la condivisione dell’intento: la messa in scena in questo caso.Poi da un salone parrocchiale dal quale era partito tutto sono riuscito a creare il “Teatro Sette”

 

Sei sempre di buon umore. Si pensa che i “comici” abbiano un lato oscuro, qual e’ il tuo?

Non ce l’ho. Sorrido perche’ lo faceva mio padre. Il sorriso e’ un ottimo mezzo di comunicazione.Saper ascoltare con un sorriso aiuta piu’ che il “classico” conforto .

 

Raccontaci del tuo rapporto lavorativo con la tv

La tv mi aiuta a fare teatro che e’ cio’ che voglio , non inseguo i soldi.  ovviamente la televisione  aumenta la popolarita’

 

Perche’ la gente dovrebbe scegliere di assistere ad un tuo spettacolo e non a quello di un altro?

Le persone dovrebbe andare a vedere sia i miei spettacoli che quelli degli altri. I miei  non sono banali. Si ride, si gioca, si riflette, ci si commuove. Non voglio far solo divertire, desidero lasciare qualcosa agli spettatori

 

Hai mai desiderato un ruolo che non ti e’ stato assegnato?

Quando ero piu’ giovane ed il Sistina viveva nell’atmosfera di Garinei e Giovannini  mi sarebbe piaciuto essere in “Aggiungi un posto a tavola”. Oggi come oggi no. Sono soddisfatto di cio’ che faccio.

 

Sei il protagonista di uno spot pubblicitario molto noto per la pasta, suggeriscici una ricetta veloce

Pasta fagioli e gamberetti

 

Abbinalo ad un vino

Non e’ facile … I fagioli necessiterebbero del rosso mentre i gamberetti del bianco. Il connubio migliore e’ uno champagne

 

Perche’ piaci molto alle donne?

Perche’ ho la faccia da furbetto ma sono un bravo ragazzo. La fortunata e’mia moglie

 

Cosa auguri ai tuoi figli?

Di trovare la soddisfazione in cio’ che fanno perche’ e’ molto difficile. Cerco di spiegare loro che qualsiasi lavoro si svolga bisogna farlo con soddisfazione. Nella mia vita ne ho fatti diversi ma era l’attore cio’ che desideravo

 

Un augurio a te stesso

Di mantenere sempre la serenita’ che ho raggiunto

 

Un augurio all’Italia

Che possa trovare la serenita’ che cerca

 

La frase che piu’ ti rappresenta

“L’amicizia non e’ un dono ma una conquista”la ginestra

9 su 10 da parte di 34 recensori Intervista a Michele La Ginestra Intervista a Michele La Ginestra ultima modifica: 2014-01-27T08:16:07+00:00 da Elvia Gregorace
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