Federparchi Basilicata bilanci e prospettive

Si è tenuta stamattina, nella Sala Sinni della Regione, la conferenza stampa di Federparchi Basilicata, a cui hanno preso parte i presidenti dei quattro Parchi lucani. A fare il punto sulle attività svolte e sulle prospettive della federazione dei Parchi è stato il coordinatore regionale di Federparchi, e presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, Domenico Totaro, che ha sottolineato “l’importanza dell’azione coordinata delle aree protette e la necessità di una maggiore attenzione da parte della Regione Basilicata. Occorre mettere mano alla Legge Regionale sulle aree protette e creare un apposito ufficio dei Parchi nel dipartimento di competenza”. Quanto al Parco di cui è presidente, Totaro, ha sottolineato l’importanza del “raggiungimento del riconoscimento della Carta Europea del Turismo ottenuto nel corso del 2013 che, insieme alla definizione della pianta organica e all’imminente arrivo del Consiglio Direttivo, rappresentano una vera e propria messa a regime dell’Ente Parco che si avvia ad intraprendere la sua piena attività con gli organi al completo”. In merito al rapporto con le estrazioni petrolifere, Totaro ha affermato che “è tempo che una parte dei fondi che provengono dalle royalties siano destinati ai Parchi nel cui territorio insistono i pozzi”. Il presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra, ha invitato “a guardare le cose positive che i Parchi realizzano e a non avere un approccio ideologico al rapporto fra sviluppo e conservazione. Non dobbiamo essere un ostacolo allo sviluppo –ha aggiunto Pappaterra- ma aiutare la crescita dei territori grazie al sostegno all’agricoltura sostenibile e al turismo di qualità”. Quanto al nuovo governo regionale Pappaterra ha affermato che “presto chiederemo un incontro a Pittella perché vogliamo essere parte attiva della nuova stagione di programmazione”. Presenti all’incontro anche i presidenti dei due Parchi Regionali Lucani. Rocco Lombardo, di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, ha sollevato il problema “dei limitati fondi disponibili per le attività dell’area protetta, in particolare per il controllo dei cinghiali e per la valorizzazione delle attività di educazione ambientale”. Infine, il presidente del Parco Archeologico Storico Naturale delle Chiese Rupestri del Materano, Pierfrancesco Pellecchia, ha posto l’accento sullo stretto rapporto tra natura e cultura “che nella nostra terra si esprime nelle grandi potenzialità del turismo culturale, che coniuga la valorizzazione del patrimonio naturale con la vocazione culturale di una città come Matera, alla cui candidatura a Capitale della Cultura per il 2019, Federparchi Basilicata ha dato il suo sostegno con un apposito documento”. Pellecchia ha sottolineato, tra l’altro, la necessità di “una più stretta collaborazione fra i Parchi lucani, che ha già dato positivi riscontri nell’evento NaturArte ma che va implementata, al punto che si sta pensando di unire i quattro Parchi con una apposito sentiero, percorribile da parte dei visitatori”.

Lascia un commento