In cinquantamila al Capodanno genovese

Capodanno 2014 GenovaCirca 50 mila. Tanti sono stati i genovesi e i turisti che hanno salutato il nuovo anno partecipando – a partire dal tardo pomeriggio – alle iniziative organizzate e coordinate dall’Amministrazione comunale. Tanta musica e non solo, teatri sold out, mostre letteralmente prese d’assalto e gli immancabili fuochi in Piazza de Ferrari. Dal Porto Antico al Teatro Carlo Felice, da Palazzo Ducale alle vie del centro storico, Genova ha salutato il 2014 all’insegna di cultura e divertimento.

Soddisfatta l’assessore alla cultura e al turismo Carla Sibilla. “E’ stata la festa veramente di tutti – ha detto – con un pubblico eterogeneo composto da tanti giovani, ma anche da famiglie con bambini e coppie di ogni età che hanno partecipato e apprezzato le iniziative. Purtroppo non sono mancati alcuni eccessi, ma auspichiamo che, continuando a lavorare in questo modo e coinvolgendo la città, il Capodanno torni ad essere sempre di più un’occasione di diventimento e gioia e non di esagerazioni”.

E c’era veramente l’imbarazzo della scelta nel cartellone che l’Amministrazione comunale ha messo insieme a tanti soggetti ed enti culturali della città. Dallo straordinario concerto di musica sinfonica al Teatro Carlo Felice cui è seguito il dj set sotto il pronao, al teatro di strada in piazza De Ferrari con gli spettacolari fuochi d’artificio dal Palazzo della Regione; e poi la musica dei dj set e le iniziative organizzate dai CIV in Piazza delle Erbe, in San Bernanrdo, Sarzano, al Carmine.

Grande successo anche per il Porto antico, dove si è potuto ballare e pattinare fino all’alba, e per le mostre Edvard Munch e Robert Doisneau. Paris en liberté di Palazzo Ducale dove sono stati 2.800 coloro che hanno deciso di aspettare il Capodanno in compagnia dell’arte.

Molti erano inoltre gli spettacoli teatrali in programma il 31 dicembre: dal Teatro della Tosse con Skakespeare Dream – MusiKabarett al Politeama Genovese che ha festeggiato l’arrivo del nuovo anno con Maurizio Lastrico in Facciamo che io ero io, fino al Teatro della Gioventù che ha proposto La cena dei cretini di Francis Veber. Tutto esaurito dappertutto.

“Abbiamo cercato di valorizzare – ha dichiarato ancora Carla Sibilla – le tante proposte che la città sa offrire. E abbiamo avuto ragione. Vorrei ringraziare in particolare gli operatori economici che hanno dato il proprio sostegno e gli albergatori con i quali abbiamo deciso di destinare una quota della tassa di soggiorno per offrire un Capodanno vario ed attrattivo che genovesi e turisti hanno mostrato di apprezzare”.

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