Categories: LazioRoma Capitale

Anni 70. Arte a Roma al Palazzo delle Esposizioni, oggi apertura pomeridiana

Il Palazzo delle Esposizioni ospita fino al 2 marzo 2014 la mostra Anni 70. Arte a Roma. Quasi 200 opere, di 100 autori italiani e internazionali, per raccontare l’arte di un decennio e di una città, Roma, teatro di culture e linguaggi  diversi, di sperimentazioni, mostre, performance, dibattiti. Il primo gennaio 2014 la mostra è aperta al pubblico dalle 16 alle 20.

Il Palazzo delle Esposizioni prosegue, con questa mostra, l’indagine avviata negli anni novanta con la serie di iniziative dedicate a Roma e a quel periodo. Nelle arti visive, soprattutto nella Capitale, gli anni settanta si sono distinti per una pluralità di linguaggi e attitudini, pluralità che questa mostra vuole testimoniare bilanciando indagine storica e interpretazione.

A Roma, negli anni settanta, le gallerie e le associazioni culturali svolsero un ruolo decisivo nel promuovere e accogliere l’arte contemporanea italiana e internazionale. Tra le tante, L’Attico di Fabio Sargentini, La Tartaruga di Plinio De Martiis, La Salita di Gian Tomaso Liverani, gli Incontri Internazionali d’Arte fondati nel 1970 da Graziella Lonardi Buontempo e diretti da Achille Bonito Oliva, Gian Enzo Sperone e Konrad Fischer, Massimo D’Alessandro e Ugo Ferranti. Importante anche l’attività della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e dello stesso Palazzo delle Esposizioni, oltre a quella, emersa alla fine del decennio, di alcuni spazi “autogestiti” dagli artisti, Gap, Jartrakor, La Stanza, S. Agata dei Goti, Lavatoio Contumaciale, o da gruppi femministi come la Cooperativa del Beato Angelico.

Ma l’importanza dell’arte nella Capitale, in quel decennio, si deve soprattutto ai numerosi artisti romani e non romani, che scelsero Roma come loro residenza, tanti gli stranieri che in quel periodo soggiornarono ed esposero nella città. Le opere di questi artisti, tutte realizzate o mostrate negli anni settanta a Roma, e provenienti da collezioni pubbliche e private e in parte conservate dagli stessi artisti, saranno le protagoniste dell’intero percorso espositivo.

La mostra si snoda come un racconto e le opere sono accostate con l’idea di mettere in risalto di volta in volta un’attitudine, una disciplina, un pensiero. Dall’Arte Povera agli artisti della cosiddetta scuola romana, dall’Arte Concettuale alla Anarchitecture e all’arte intesa come partecipazione collettiva o militanza politica, dalla Narrative Art alle opere che hanno condotto alla planetaria rivalutazione della pittura che ebbe come fulcro la Transavanguardia ed epicentro Roma.

Delle immagini fotografiche scorrono parallelamente alle opere  per mostrare come queste erano state presentate per la prima volta a Roma nel corso degli anni settanta. Note e documenti, inoltre, illustrano come furono realizzate.

“La mostra Anni ’70. Arte a Roma ci racconta quegli anni con un punto di vista d’insieme e ci riporta alla memoria immagini e persone: un grande rinnovamento, nelle forme e nei linguaggi con una vitalità quasi compulsiva. Anni vissuti di corsa con la voglia di percorrere strade nuove ed inesplorate”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura, Flavia Barca, intervenuta alla presentazione della mostra. “Sono stati anni, non dimentichiamolo, in cui ad essere sindaco fu uno dei più grandi storici italiani dell’arte, Giulio Carlo Argan e questo ha avuto la sua influenza”, ha sottolineato l’Assessore.

“Chi ha vissuto a Roma in quel periodo – ha aggiunto Flavia Barca –  capisce bene il senso di queste parole: una città pulsante fatta di eventi culturali, di cineclub, di incontri, di laboratori creativi. E poi la grande stagione dell’Estate Romana, inventata dalla mente dell’allora Assessore alla Cultura Renato Nicolini, la sintesi popolare, nella sua accezione di disponibile per tutti: la cultura come strumento di rigenerazione urbana e sociale, la cultura nelle vene della città”.

L’Assessore capitolino ha infine dichiarato “Abbiamo molto da imparare da quel decennio, come cittadini e come istituzioni con l’idea, allora per la prima volta protagonista nei palazzi delle decisioni, che la cultura sia crescita ,valorizzazione, identità e comunità: bisogna liberare e sostenere i talenti, perché soltanto così si può uscire dalla crisi, allora come oggi”.

Maggiori informazioni su www.palazzoesposizioni.it

Redazione

Recent Posts

Castello di Udine: storia, arte e panorami mozzafiato

Il Castello di Udine, che domina il centro storico dalla collina omonima, è da secoli…

23 minuti ago

Gigi Proietti, rubata la lapide della tomba al Verano: indagini in corso

Un gesto che ha suscitato indignazione e sconcerto. Nel pomeriggio di sabato 6 giugno 2026,…

3 ore ago

Don Francesco Cristofaro: “Ad Acquasalus ho trovato una famiglia che mi aiuta a continuare la mia missione”

Quattordici anni di percorso riabilitativo e umano: la testimonianza del sacerdote racconta l’importanza della fisioterapia…

12 ore ago

Esplosione nella notte a Porto Sant’Elpidio: palazzina crolla in via Trentino, un morto e un disperso. Estratto vivo un ragazzo dalle macerie

Una violenta esplosione, avvenuta all’alba, ha distrutto una palazzina in via Trentino a Porto Sant'Elpidio…

16 ore ago

Teatro Olimpico: il capolavoro rinascimentale che rende Vicenza unica al mondo

Il Teatro Olimpico di Vicenza è uno dei monumenti più celebri e rappresentativi del patrimonio…

24 ore ago