Firenze, da domani in tutta la città divieto per i mezzi più inquinanti

Altri quattro giorni di provvedimenti antismog, con il secondo modulo di misure contro le polveri sottili che scatterà a partire da domani fino a martedì 24 dicembre. Negli ultimi tre giorni consecutivi il Pm10 ha di nuovo superato il limite di legge (50 microgrammi al m3) e torna quindi in vigore per tutto il centro abitato il divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Il divieto riguarda i motocicli a 2 tempi Euro 1; le autovetture a benzina Euro 1; le autovetture diesel Euro 2 e Euro 3; i veicoli per il trasporto merci diesel Euro 1.
Restano anche gli altri provvedimenti, già in vigore dall’11 dicembre, che riguardano gli impianti di riscaldamento: la riduzione del periodo di funzionamento ad 8 ore giornaliere (salvo gli impianti a rete o condominiali gestiti con caldaia centralizzata, che possono usufruire di un periodo di 30 minuti di funzionamento preliminare per ogni fase di avvio ripetibile fino a tre volte nelle 24 ore); la riduzione della temperatura a 18° C negli edifici adibiti a civile abitazione e a 17° negli edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali ed assimilabili. Sono esclusi dalle limitazioni gli impianti installati negli edifici adibiti ad ospedali, cliniche o case di cura, scuole ed asili, oltre alle tipologie più moderne di impianti.
Si ricorda infine che sono vigenti ormai da anni in modo permanente i divieti di circolazione in tutto il centro abitato per i veicoli più inquinanti: ciclomotori a 2 tempi Euro 0 e Euro 1; ciclomotori a 4 tempi Euro 0; motocicli a 2 tempi Euro 0; autovetture benzina e diesel Euro 0 e diesel Euro 1; i veicoli merci benzina e diesel Euro 0.

9 su 10 da parte di 34 recensori Firenze, da domani in tutta la città divieto per i mezzi più inquinanti Firenze, da domani in tutta la città divieto per i mezzi più inquinanti ultima modifica: 2013-12-20T18:03:29+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento