Genova, presentato lo studio dell’Università sulla Gronda

Anche per l’università di Genova la realizzazione della gronda autostradale rappresenta un vantaggio per il capoluogo ligure. Lo dice l’ateneo genovese che oggi ha presentato alla commissione territorio una valutazione scientifica (trasportistica ed economica) sul raddoppio del tratto cittadino della A10.

Il sindaco Marco Doria aveva affidato all’università l’incarico di “attualizzare” i documenti prodotti da Spea SpA, la Società di ingegneria di Autostrade per l’Italia, e dall’insieme dei documenti che hanno animato il dibattito sull’opera al fine di dare un giudizio circa la correttezza.

I dipartimenti universitari (Diec e Diten) hanno sottoposto l’intero nodo autostradale genovese (Gronda di Ponente, nuova A7, allacciamento A12-A7) ad uno “stress test”,una procedura di controllo per accertare la validità dei valori sui quali si basa un progetto. Rigorosa la metodologia impiegata: costruiti gli scenari di traffico (mobilità urbana, merci, passeggeri) socio economici (componete demografica e suo trend, Pil in calo o in crescita) e altri scenari infrastrutturali (porto, strada a mare e terzo valico).

Negli ultimi cinque anni, il Pil, che era stato previsto in crescita, è calato, mentre i traffici portuali, stimati in diminuzione, sono aumentati. Due scostamenti che, a detta dell’Università, non inficiano i vantaggi della Gronda, che decongestiona il traffico e riduce l’inquinamento. Sono intervenuti: Nicolella (Lista Doria), Pastorino (Sel), Musso (Lista Musso), Muscarà (M5S), Putti (M5S), Vassallo (Pd), Anzalone (Gruppo Misto), Campora (Pdl), Pignone (Lista Doria), Lauro (Pdl), Bruno (FdS). La commissione territorio è presiduta dal consigliere Antonio Bruno (Federazione della Sinistra). E’ più volte intervenuto il vicesindaco, assessore all’urbanistica, Stefano Bernini.

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