La storica struttura di via dei Filippini dedica una sala al fondatore Mario Moretti, il regista morto un anno fa e molto legato all’Abruzzo, dove ha presieduto la giuria del festival Roseto opera prima. Nello stesso spazio, la Sala grande del teatro, si svolgerà “Sotto le stelle niente muore”, monologo inedito del drammaturgo spagnolo Fernando Arrabal scritto appositamente per Mila Moretti, figlia di Mario, che sarà in scena con la regia di Sergio Aguirre.
Dopo il successo della “prima” al Teatro dei Rozzi, nell’ambito delle manifestazioni per Siena capitale della cultura, e dopo la replica di San Gimignano, nel prestigioso festival Orizzonti Verticali, “Sotto le stelle niente muore” si propone al pubblico capitolino anche come dichiarazione di intenti del Teatro dell’Orologio, chiamato a custodire, tramandare e rilanciare la lunga e preziosa attività artistica e di promozione culturale di Mario Moretti. Il testo racconta la leggendaria storia d’amore fra Salvador Dalì e Gala “Gradiva”, sua musa ispiratrice e compagna, che Arrabal immagina sopravvissuta all’artista, anche se nella vita vera è stata lei a lasciarlo, morendo sei anni prima. Sul palco è viva e determinante nel suo ultimo sacrificio, pronta a prendere in mano il destino del genio surrealista sparandolo dentro un razzo nel cielo marziano. La video installazione è di Lorenzo Pallini.
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