Siena, Mps Fondazione pronta a vendere quote per ripianare

Una multa da 200 mila euro da parte della Consob alla Fondazione per l’omissione di informazioni sul prestito convertibile da 1 miliardo chiamato Fresh-2008. Una sanzione da pagare entro 30 giorni e destinata a pesare sulle casse di Palazzo Sansedoni già gravate da un debito di 350 milioni con un pool di 11 banche con cui la Fondazione stipulò il prestito da 600 milioni per l’aumento di capitale del 2011. In aggiunta la sollecitazione ad estinguere il debito con le banche creditrici.

I rimbalzi a Piazza Affari, hanno fatto ritornare il titolo Mps ai livelli massimi dal maggio scorso, a 0,24 euro per azione (anche se ieri ha chiuso a 23,75 centesimi), cifra con cui Palazzo Sansedoni, dopo le ultime svalutazioni, ha in carico le azioni Mps. Una situazione favorevole a vendere. L’indicazione potrebbe arrivare alla presidente Antonella Mansi dal Ministero dell’Economia, quando incontrerà i massimi dirigenti di via XX Settembre. Sul tavolo ci sarebbe l’invito a vendere una quota del proprio pacchetto azionario tra il 5 e l’8% che potrebbe fruttare alla Fondazione circa 300 milioni di euro, buona parte del debito.

Si tratterebbe di una boccata d’aria per la Fondazione, anche se non è facile trovare acquirenti, con l’aumento di capitale di Rocca Salimbeni per 2,5 miliardi che è alle porte. Forse è necessario guardare oltre confine, se è vero che potrebbero esserci dei fondi di investimento arabi interessati a rilevare una quota dell’8% di Palazzo Sansedoni.

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