Stop ad abiti che possano far intravedere parti intime del corpo umano. Lo stabilisce un provvedimento del dirigente del settore Affari Generali e servizi demografici affisso all’ingresso del Palazzo di Città. Nell’avviso è scritto che “è vietato a tutti gli utenti che utilizzano abbigliamenti succinti e poco consoni alla serietà istituzionale dell’Ente. In particolare l’ingresso è vietato agli utenti di entrambi i sessi ed anche ai dipendenti non in servizio, vestiti con costumi da bagno, pantaloncini, bermuda, zoccoli, infradito, canottiere, top o comunque con indumenti succinti che lasciano intravedere biancheria intima o parti intime del corpo umano”.
Il compito di controllare è stato demandato al personale addetto alla portineria e ai responsabili dei singoli servizi.
Il jazz delle nuove generazioni torna protagonista a Ravenna con la seconda edizione di “Le…
C'è un'Italia che continua a vivere anche a migliaia di chilometri di distanza, custodita nelle…
È un capovolgimento strategico destinato a pesare ben oltre i confini dello Yemen. Gli Houthi…
La Sapienza Università di Roma affida ai propri canali ufficiali un ricordo commosso di Emma…
Ci sono uomini e donne che lavorano lontano dai riflettori, ma che ogni giorno svolgono…
La cultura torna in diretta su Fast News Platform. Dopo i lunghi mesi di appuntamenti…