Stop ad abiti che possano far intravedere parti intime del corpo umano. Lo stabilisce un provvedimento del dirigente del settore Affari Generali e servizi demografici affisso all’ingresso del Palazzo di Città. Nell’avviso è scritto che “è vietato a tutti gli utenti che utilizzano abbigliamenti succinti e poco consoni alla serietà istituzionale dell’Ente. In particolare l’ingresso è vietato agli utenti di entrambi i sessi ed anche ai dipendenti non in servizio, vestiti con costumi da bagno, pantaloncini, bermuda, zoccoli, infradito, canottiere, top o comunque con indumenti succinti che lasciano intravedere biancheria intima o parti intime del corpo umano”.
Il compito di controllare è stato demandato al personale addetto alla portineria e ai responsabili dei singoli servizi.
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