Ci sono uomini e donne che lavorano lontano dai riflettori, ma che ogni giorno svolgono un compito essenziale per la sicurezza del mare. Sono i turnisti delle Sale Operative della Guardia Costiera, personale che trascorre ore davanti a radar, monitor, telefoni, radio e sistemi di comunicazione, mantenendo alta la vigilanza e la prontezza operativa anche durante le ore notturne.
A richiamare l’attenzione sulla loro condizione è Paolo Fedele, vice segretario generale dell’U.S.I.M., che in una nota definisce questi lavoratori “silenziosi eroi del mare” e lancia un appello diretto al comandante generale della Guardia Costiera, ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo.
Il messaggio dell’U.S.I.M. parte proprio dalla natura del servizio svolto nelle Sale Operative. «Ci sono eroi che non indossano mantelli. Indossano una cuffia, una divisa stropicciata da 12 ore di turno e hanno gli occhi rossi per non aver dormito», scrive Fedele, sottolineando come il personale debba garantire attenzione e concentrazione anche durante turni particolarmente lunghi.
La responsabilità, secondo il sindacato, è enorme. Quando arriva una richiesta di soccorso, spiega Fedele, non ci sarebbe spazio per l’errore: una coordinata o un’informazione gestita in modo sbagliato potrebbe avere conseguenze gravissime. Gli operatori delle Sale Operative devono quindi mantenere costantemente sotto controllo gli strumenti a loro disposizione e coordinare le attività necessarie quando si verifica un’emergenza.
Il loro lavoro, però, rimane spesso invisibile. Non sono a bordo delle motovedette e non operano sotto i riflettori. Sono nelle Sale Operative durante la notte, nei giorni festivi e nei periodi tradizionalmente dedicati alle vacanze. «A Natale, a Ferragosto, alle tre di notte», scrive Fedele, evidenziando il sacrificio personale e familiare che accompagna questo tipo di servizio.
Ed è proprio su questo punto che l’U.S.I.M. pone una questione che, nella nota, viene presentata come particolarmente delicata: il riconoscimento del lavoro notturno effettivamente svolto.
Secondo Fedele, i turnisti delle Sale Operative si troverebbero oggi in una situazione di forte difficoltà, determinata anche dalla mancanza, a suo giudizio, di certezze e chiarimenti uniformi sulle modalità di impiego e sul riconoscimento economico del servizio. Il vice segretario generale dell’U.S.I.M. richiama in particolare il tema delle interpretazioni normative che, secondo il sindacato, rischierebbero di mettere in discussione il riconoscimento di una presenza notturna svolta fisicamente all’interno della struttura, con personale sveglio e impegnato a garantire la necessaria prontezza operativa.
Nella nota viene indicata anche una cifra precisa: 18 euro per una notte. Per l’U.S.I.M., tuttavia, la questione non sarebbe riducibile soltanto all’importo economico.
«Non è soltanto una questione economica. È una questione di riconoscimento del servizio realmente svolto», afferma Fedele, definendo quella che il sindacato considera una situazione di ingiustizia nei confronti del personale delle Sale Operative.
L’U.S.I.M. sostiene inoltre che questi operatori siano tra il personale meno retribuito e meno valorizzato, anche perché il sistema organizzativo dei turni sarebbe legato a schemi risalenti nel tempo e che, secondo il sindacato, meriterebbero oggi una revisione.
Da qui nasce il paradosso evidenziato nella nota: secondo Fedele, gli operatori vengono chiamati ad assumersi responsabilità importanti durante il servizio, comprese responsabilità di natura penale legate alle decisioni e alle attività svolte nel corso del turno, mentre il riconoscimento economico della presenza notturna effettivamente prestata rischierebbe di non essere uniforme alla luce della nuova disciplina.
L’U.S.I.M. rivolge quindi un “invito accorato, forte e pieno d’amore professionale” al comandante generale, ammiraglio ispettore capo Sergio Liardo.
Fedele si rivolge direttamente a Liardo, richiamandone la conoscenza del personale e la sensibilità che, secondo il sindacato, avrebbe sempre dimostrato nei confronti degli uomini e delle donne della Guardia Costiera.
«Ammiraglio, lei li conosce i suoi ragazzi», scrive il vice segretario generale dell’U.S.I.M., chiedendo al comandante generale di prestare attenzione alla situazione dei turnisti delle Sale Operative.
Il messaggio si conclude con una richiesta precisa: far sentire a questi operatori che il loro lavoro viene visto, stimato e sostenuto.
«Dica loro che il loro Comandante Generale li vede, li stima e li sostiene», scrive Fedele, ribadendo la fiducia dell’U.S.I.M. nella sensibilità del comandante generale e nella sua attenzione verso il personale.
Una nota dai toni fortemente umani, dunque, che mette al centro una componente della Guardia Costiera spesso lontana dall’immagine più visibile delle operazioni di soccorso: quella degli operatori che, dalle Sale Operative, garantiscono continuità, controllo e prontezza mentre il resto del Paese dorme.
Per l’U.S.I.M., sono loro i “silenziosi eroi del mare”: uomini e donne che lavorano nell’ombra, ma che rappresentano un anello fondamentale della macchina della sicurezza marittima.
ROMA - Mercoledì, 16 settembre, alle ore 19.00, Roma ospiterà un appuntamento di particolare rilievo:…
Presentata a Catania la quarta edizione della manifestazione dedicata ai vini bianchi dell’Isola. Oltre cento…
Valorizzare gli spazi esterni significa poter contare su ambienti più confortevoli e funzionali da utilizzare…
Sabato 3 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.30, l’Università Cattolica di Piacenza ospiterà la Première…
Il centrodestra può vincere le prossime elezioni senza Roberto Vannacci? L'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli consegna…
Prendersi cura dei campetti da basket all’aperto, riqualificarli e trasformarli sempre più in luoghi di…