La cittadinanza ai bambini stranieri nati in Italia, che sono italiani a tutti gli effetti, è una battaglia di civiltà che proprio la ministro Kyenge sta sostenendo e che, naturalmente, condividiamo”. Pertanto “la gravità delle affermazioni contro la ministro, giustificate con un maldestro tentativo di voler fare ironia, offendono non solo il singolo ma tutte le comunità italiane che si riconoscono nei principi di solidarietà e diuguaglianza. Una idea potrà anche essere oggetto di dibattito ma non potranno mai essere messi in discussione i principi fondamentali che regolano la vita civile”.
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