L’interrogatorio si è tenuto in una caserma dei Carabinieri alla presenza di un magistrato della Procura di Rossano, su delega di quello della Procura dei minori di Catanzaro, dei Carabinieri e del legale di fiducia di Morrone. In caserma erano presenti anche i genitori del minore. Il ragazzo, che era il fidanzatino della Luzzi e suo coetaneo, al termine è stato condotto nell’Istituto Minorile di Catanzaro. Subito dopo, il ragazzino avrebbe confessato. Il giovane, per gelosia, avrebbe ucciso la fidanzata a coltellate e poi le avrebbe dato fuoco, ferendosi a sua volta al viso.
Il minore, secondo quanto si e’ appreso, avrebbe detto al pm della Procura di Rossano Maria Vallefuoco, che lo ha interrogato su delega della Procura dei Minori, alla presenza dei legali di fiducia e dei Carabinieri, di avere accoltellato la fidanzatina al termine di una lite nata per il rapporto travagliato che esisteva tra loro. Un rapporto ripreso da poco e caratterizzato da gelosie reciproche. Dopo averla accoltellata, avrebbe detto il giovane, studente in un istituto diverso da quello della vittima, ha dato fuoco al corpo della ragazzina.
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