Rinvenuti all’interno di una smart nel fondale del Porto. Dai primi accertamenti è emerso che potrebbero appartenere a Francesco Calabrò, l’imprenditore scomparso nel 2006 e fratello del collaboratore di giustizia Giuseppe Calabrò condannato all’ergastolo per l’omicidio dei Carabinieri Antonino Fava e Giuseppe Garofalo avvenuto il 18 gennaio 1994.
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