Lettera aperta

Caro Presidente,

a scriverLe è Calafiore Vincenzo, residente nella città di Udine, uno dei tanti cittadini colpito dalle cure che Lei ha imposto a questa nazione. Con rammarico Le devo confessare che quanto da lei imposto democraticamente ( di fatto la Sua è stata una dittatura fiscale) non ha prodotto altro che miseria e disperazione, quanta gente si è uccisa e quanti altri sono finiti sul lastrico, gli esodati nella disperazione. Io mi auguro e Le auguro che questi morti, questi inutili sacrifici le pesino sulla coscienza se mai l’ha.

Le sue “ ricette” da grande economista e rettore della Bocconi avrebbero dovuto salvarci ed invece siamo nella “ merda” me lo conceda, lo so come espressione non sarà elegante, ma racchiude in se tutta la nostra rabbia, la nostra delusione, la disperazione e la nausea verso questa politica improduttiva, incapace e menefreghista; insomma caro Presidente ne abbiamo le balle piene e vorremmo un colpo di vento capace di cambiare la situazione e di restituirci la dignità che lei assieme al vampiro Merkel ci avete tolto. Questo a dimostrazione di quanto distanti siete voi parolai dalla realtà italiana, le fabbriche chiudono, i negozi abbassano le saracinesche, i marciapiedi sono vuoti, e i ristoranti sono quasi sempre vuoti. Ma questo a lei non importa, sarà più importante ubbidire alla Signora Merkel e al suo rigore! Penso che governare una nazione sia un’altra cosa, molto seria; vede non basta spremere come gli agrumi un popolo con nuove tasse in cambio di niente, non basta anche stramazzare i conti correnti sempre sotto controllo …. Ma le sembra giusto che io non possa essere padrone dei miei soldi e che debba rendere conto a voi di come li spendo, proprio a voi che con i nostri soldi avete fatto di tutto e che dire della nostra pricy?

Non sono d’accordo su nulla e non lo saranno neanche gli italiani che Lei ha inchiappettato, non si riduce un popolo in miseria, questo non sarebbe dovuto accadere ed invece è successo. Mi perdoni, da incompetente le dico che lei ha fallito! Non avrebbe dovuto ubbidire alla Germania …. Al  IV° Reich della Merkel, Lei avrebbe dovuto ribellarsi e difendere l’Italia visto che la rappresentava.

Sa cosa le dico? Invece di filare via sulla sua autovettura pagata dagli italiani, cammini a piedi solo così potrà rendersi conto di come ci ha ridotti: anziani che frugano nei cassonetti per procurarsi da mangiare, gente che ruba nei super mercati o taglieggiata da Equitalia, che non arriva alla fine del mese o alla fine della prima settimana, gente disperata dalle vostre cazzate come Imu, tares, carburanti più cari d’Europa,  nuove gabelle. Scenda dal suo piedistallo e si renda conto del fatto che ex onorevoli hanno preso dei bei soldoni di buonuscita e altrettanti di stipendio mentre gente che si è fatto il posteriore nelle fabbriche e nei campi sono andati in pensione con le pezze al c  e con una pensione di 400/600 € al mese: c’è qualcosa che non torna! Gli italiani non sono fessi e neanche inadempienti ( semmai così lo sarete voi tutti della casta, che Dio vi maledica! ), gli italiani vi aspettano al varco!

9 su 10 da parte di 34 recensori Lettera aperta Lettera aperta ultima modifica: 2013-03-20T10:40:12+00:00 da Vincenzo Calafiore
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