Speriamo di cavarcela

Certo che le cose si sono talmente ingarbugliate che per chiunque vada a governare questa barca che fa acqua da ogni parte, gli sarà difficile.

Sono stati sciupati troppi anni dalla vecchia classe politica o dalla famigerata casta se vogliamo, in scaramucce e guerre di quartiere senza nulla fare a favore di quanti che con la loro fatica quotidiana, con il loro impegno economico e le loro, dedizione e professionalità hanno fatto girare quel famoso “ volano” dell’economia italiana.

Ma questo stato di fatto a quegli imbecilli in tutti questi anni non gliene fregato proprio niente, sono stati taglieggiati in ogni modo e con qualsiasi mezzo solo per spillare denaro.

Vi ricordate quanto era bello quel termine “ volano “ più volte usato e divenuto poi simbolo di una Italia che produceva? E c’erano pure le tangenti un grasso che messo negli ingranaggi quel volano lo faceva girare e pure bene. Poi venne un giustiziere che mise alla luce e sotto gli occhi di tutti l’esistenza della “ tangente” come se noi non ne fossimo a conoscenza, ma forse a noi ci faceva pure comodo; poi con processi sommari da questo venne demolita …. Sarà stato vero?

Il problema è che la cosiddetta “tangente”  non è mai morta è solo cambiato il modo ed è diventata ancora più pesante per effetto del calcolo di rischio di quanti ancora la praticano.

Ma vi ricordate quel periodo? Quanto era bello vedere i marciapiedi pieni di gente che entrava ed usciva dai bar, e dai negozi con borse e pacchettini regalo! I nostri politici che mangiavano e s’ingrassavano, e quanti bei discorsi, quanti aumenti di stipendio che si sono fatti.

Ma c’erano anche i giustizieri rossi che hanno aspettato fuori Bettino per lanciargli addosso le famose monetine come se fosse stato l’unico male di questa brutta, bruttissima Italia.

Oggi tutto quello non c’è più è stato cancellato, ma non c’è più neanche il giustiziere per fortuna nostra …. Mentre le tangenti ci sono ancora e pure le ruberie, perché? Perché è nel nostro costume, è nella nostra cultura, nel nostro dna tutto italiano.

Come dire: – magni tu che magno anch’io- !

Non è che io approvi, ma per giusto confronto ( tutto personale) tra quel periodo e quello di oggi, be lasciatamelo dire, era meglio ieri….. almeno non si vedevano gli italiani scavare nella monnezza per mangiare, non c’erano gli esodati, e tutti lavorano, oggi invece è tutto morto, tutto triste, tutto lontano dall’essere risolto.

Pare ed è da verificare che il Parlamento abbia approvato la formazione di un fondo cassa di € 134 miliardi a favore di tutta quella gentaglia che eliminata dalla politica non avrebbe possibilità di lavorare! E chi la vorrebbe quella gente abituata al meglio e a non fare nulla se non di blaterale di cose inconcludenti, ecco perché siamo oggi seduti su un catino di merda.

L’Europa non vuole avere a che fare con l’Italia che di fatto la vorrebbe fuori dall’euro. Ma vorrebbero uscire fuori anche i tedeschi stufi di mantenere paesi come la Grecia, Spagna, Italia da essi definiti: paesi maiale.

Allora avrà pure ragione Beppe Grillo: usciamo fuori dall’euro, chiudiamo le frontiere e nazionalizziamo tutto. Però bisognerà pure avviare dei processi e processarli tutti, i componenti la Casta che dovranno pure spiegare agli italiani come si sono arricchiti! Questo dovrà avvenire per avere giustizia imprigionando quelle teste coronate che ci hanno buttati no nel cesso ma in una cloaca massima, e fondere le chiavi delle carceri.

Sarà dittatura? Meglio quella che questa, che è di fatto una dittatura finanziaria.

Il nuovo Papa che piace moltissimo al mondo, ha detto di non cadere nel pessimismo che è diabolico! Allora viva l’ottimismo: Usciamo fuori dall’euro e mandiamo a quel paese burocrati e burattinai, noi italiani è da un po’ di tempo che pensiamo di non essere marionette di nessuno.

9 su 10 da parte di 34 recensori Speriamo di cavarcela Speriamo di cavarcela ultima modifica: 2013-03-16T09:36:05+00:00 da Vincenzo Calafiore
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