Bari, Vendola ora può contare su 46 voti

Cambia la geografia del consiglio regionale pugliese tra surroghe sui banchi dei dodici neo-eletti in Parlamento e riposizionamenti dei gruppi o di singoli consiglieri. Una motivazione in più per il leader di Sel, Nichi Vendola, a rimanere alla guida della Puglia. Alla “crescita” da 40 a 46 voti utili ha dato un apporto lo stesso Governatore nelle consultazioni tenute nei giorni scorsi sull’imminente rimpasto di giunta, sia con i partiti della sua coalizione che con gli esponenti dell’opposizione pronti, con lui, ad un patto di non belligeranza. Una maggioranza più larga nella quale, si aggiungono gli uomini del sindaco di Bari Michele Emiliano, tra i favoriti per la successione di Vendola.

Il Presidente del Pd pugliese potrà contare non solo sui transfughi dell’Idv già costituiti in Democratici autonomi ma anche sulla surroga, nelle fila del PdL al posto del neo-eletto Cassano, di Tommy Attanasio, da tempo al suo fianco. il quale transiterà nel gruppo Misto, ma solo per rispetto ai suoi elettori originari del PdL. Senza contare la neonata creatura politica “Realtà Italia”, costituita dall’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, martedì ufficializzerà l’insediamento del gruppo composto da Giacinto Forte, Antonio Buccoliero e Antonio Martucci, tutti vicini al sindaco barese. Insomma più 6 voti per Vendola e altrettanti in meno per l’opposizione che scende a 24 rappresentanti.