Parma, due detenuti evasi dal carcere

La Polizia penitenziaria e le altre Forze dell’Ordine li stanno attivamente cercando. L’evasione è un fatto eclatante perché il carcere di Parma, in cui episodi del genere non si erano mai verificati, è tra i migliori in Italia, ed ospita al momento ben 60 reclusi con il regime del 41/bis, mafiosi che non possono avere alcun tipo di contatto con l’esterno.

L’evasione potrebbe essere avvenuta durante i colloqui tra detenuti e familiari, di sicuro, denuncia il Sappe, non si tratta di due detenuti non rientrati da un permesso.

Il segretario del Sappe Giovanni Battista Durante spiega: “Non si conoscono le modalità dell’ evasione, ma sicuramente la scarsa attenzione che negli ultimi tempi si pone alla sicurezza delle carceri determina episodi di questo tipo”.

Il Sappe sottolinea “la continua riduzione del personale di polizia penitenziaria: al momento mancano 7.500 unità a livello nazionale (650 solo in Emilia-Romagna), nei prossimi due anni ne perderemo altre 2.000 a causa dei tagli alla spesa pubblica, considerato che potremo assumere solo il 35% circa di coloro che andranno in pensione”. E, aggiunge Durante, anche ‘’l’eccessivo sovraffollamento e la tendenza ad allentare le maglie della sicurezza fanno in modo che che il carcere diventi sempre meno sicuro”.

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