Il noto professionista reggino di 31 anni a San Silvestro si è tolto la vita gettandosi da un viadotto della superstrada Jonio-Tirreno, all’altezza di Mammola. Andrea Stilo si sarebbe ucciso perché minacciato dal alcune persone, allo stato ignote, per questioni non si sa se legate alla sua attività forense o a vicende di natura personale. Ad esserne convinti sono i familiari di Stilo intenzionati a presentare un esposto.
L’avvocato di Bovalino, figlio di un dipendente dell’Azienda sanitaria di Locri e di un’insegnante, secondo di sei fratelli, avrebbe pronunciato la seguente frase. “Va a finire che m’ammazzo così la finiscono di tormentarmi e minacciarmi e dirmi che mi chiuderanno in una stanza e mi riempiranno di botte”.
Il giovane era partito da Bovalino con la sua auto con l’intenzione, a suo dire, di andare a fare gli auguri a due amici di Gioiosa Jonica. Invece, dopo aver oltrepassato lo svincolo di Mammola, il viadotto Limina, ha parcheggiato ai lati della carreggiata, è salito sulle barriere di protezione e si è lanciato nel vuoto. Dopo un volo di 50 metri, si è schiantato sul letto del torrente Torbido, ed è morto sul colpo. Resta solo da capire le motivazioni.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…
Problemi soprattutto sulla versione desktop. Meta rassicura: nessun attacco hacker, si tratta di un malfunzionamento…
La guerra tra Stati Uniti e Iran entra in una fase ancora più delicata e…
Una notte come tante si è trasformata in un evento destinato a entrare nella storia…