Un risparmio di circa un miliardo di euro che sarà effettuato attraverso un’oculata riqualificazione della spesa e un incremento reale di previsione di entrata, dice una nota della presidenza. Viene mantenuta la spesa sociale con particolare riferimento alla sanità, all’istruzione, alla famiglia, soggetti svantaggiati, le imprese, precari, forestali, le isole e il trasporto terrestre e marittimo, enti locali.
Avviato il processo per l’attuazione dell’art 33 dello Statuto, che prevede che le imprese che hanno stabilimenti nel territorio della regione e sede legale all’esterno di essa, paghino le tasse in Sicilia per la parte del reddito prodotto nell’isola.
Approvata anche la norma “salva Messina” che si inserisce nel quadro degli interventi in favore dei comuni che hanno attivato la procedura di pre – dissesto ai sensi del decreto legge 174/2012. “Al fine di chiarire – dice la presidenza – gli aspetti innovativi del bilancio, dove rigore e lotta agli sprechi si saldano con le politiche di sostegno sociale, è convocata una conferenza stampa nella sala Alessi di Palazzo d’Orleans”.
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