Bologna, scattano le manette per Gerardo Cuomo il Re del contrabbando italiano di sigarette

E’ stato arrestato nella sua casa di San Lazzaro di Savena, alle porte del capoluogo. Oltre a Gerardo Cuomo, 66 anni, in manette sono finiti il figlio Marco, che vive a Bologna, e altri soci con la collaborazione dei quali Cuommo, originario di Gragnano (Na), aveva rimesso in piedi un nuovo contrabbando di sigarette, cimentandosi anche nella creazione di un marchio di sigarette, le Garett, che produceva in Bulgaria e aveva tentato di importare illegalmente in Italia insieme ad altre marche note.

Cuomo è uno dei personaggi storici del contrabbando nazionale. Alla metà degli anni Novanta aveva raggiunto l’apice della sua notorietà quando, dalla Svizzera dove si era trasferito, riforniva gran parte dei contrabbandieri italiani che dal Montenegro importavano le “bionde” su potenti motoscafi. La Finanza, pero’, ha stroncato il suo tentativo di rimettersi sul mercato.

Un primo grosso sequestro è stato quello avvenuto il 25 gennaio 2012 al porto di Brindisi, dove la Guardia di Finanza ha trovato cinque tonnellate di sigarette di contrabbando nascoste in un carico di 13 mila kg di orate pregiate, in arrivo via mare dalla Grecia. Nelle intercettazioni gli uomini della “banda” di Cuomo fanno più volte riferimento al “sistema del pesce”, spiega il comandante del Primo gruppo dei Finanzieri di Bologna, Paolo Barbato. Quello di sfuggire ai controlli della Finanza, infatti, era una delle principali preoccupazioni. E’ anche per questo che hanno scelto di celare le “bionde” nel pesce pregiato, sperando di dare meno nell’occhio.

Oltre al sequestro delle cinque tonnellate intercettate al porto di Brindisi, ce n’è stato un altro di sette tonnellate e mezzo di sigarette avvenuto al casello autostradale di Caserta sud e un altro di altre cinque tonnellate fatto alla barriera autostradale di Napoli nord. C’è poi traccia un altro sequestro, da nove tonnellate di “bionde”, di cui i Finanzieri sono venuti a conoscenza perchè nelle intercettazioni hanno sentito gli uomini della banda di Cuomo parlarne tra loro più volte.

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