La Spezia, la Cornice i volti della città

Giovedì 6 dicembre, l’Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia con il contributo dell’Associazione Culturale e Casa Editrice L’aquilone presentano la nona edizione del calendario “I volti della città”, prodotto dalla Publisystem curato da Elisabetta Cantelli, referente dell’Archivio della Fotografia. Interverranno l’assessore alla Cultura del Comune della Spezia dr Diego Del Prato, il direttore dell’Istituzione Marzia Ratti ed Alessandra Del Monte per l’ Associazione Culturale L’aquilone.

Mantenendo la formula degli anni precedenti, il calendario si propone di richiamare l’attenzione sul senso di appartenenza alla comunità locale attraverso dodici personaggi del passato, la cui presentazione avviene grazie a un breve testo corredato da foto in cui è sottolineato come la loro esistenza si sia intrecciata con la realtà cittadina.

Una passeggiata a ritroso, equivalente ad un esercizio di memoria, in cui si ha agio di incontrare il magistrato giurista Giuseppe Borrè ed Angela Gotelli, una delle ventuno donne della Costituente; la scultrice ed educatrice Lia Godano ed il musicista, oltre che pittore, Enrico Salines. Personaggi più lontani nel tempo come: Francesco Zannoni, figura di rilievo del Risorgimento e imprenditore, Pasquale Binazzi, propagandista ed articolista anarchico, Davide Carazzi ricercatore naturalista nonché figura di riferimento nel contesto culturale spezzino ottocentesco. Ancora, Guido Oriana e Giorgio Guidugli che, in ruoli diversi, parteciparono alla costruzione del “nuovo” centro, intorno alla città ottocentesca, Amedeo Da Pozzo, a cui si deve il decollo turistico del nostro territorio, Attilio Del Santo, instancabile promotore e animatore culturale, infine Enzo Batignani, figura carismatica che con la sua Vecia Ostàia regala al calendario un tocco di autentica spezzinità.

L’iniziativa si è avvalsa della collaborazione di alcuni familiari e di studiosi che hanno messo a disposizione immagini, ricordi, informazioni concernenti i personaggi, partecipando, in alcuni casi, alla redazione dei testi. Un’esperienza condivisa che in ogni suo aspetto mette al centro il valore della memoria, tema portante dell’Archivio della Fotografia.

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