“U’ riffanti” racconta la storia del tenutario del lotto clandestino alle prese con la famosissima riffa. Quando Martoglio scrisse l’opera pensava a un giallo oppure si ispirò a un fatto, sempre di cronaca, accaduto ai suoi tempi. “Allora – sottolinea Eduardo Saitta – era solito giocare alla riffa, ovvero il lotto clandestino, smorfiare i numeri, capirne il significato e interpretare i sogni, ma nel caso del nostro riffanti è l’interpretazione della verità. Infatti, grazie ai numeri dettati da la za’ monaca ai due sequestratori, Delfo riesce a rintracciare la donna e a sventarne la morte dando così lustro ad un delegato di pubblica sicurezza ormai perso fra indagini e ricerche”.
“Noi – conclude Saitta – abbiamo rivisitato il testo, non modificandone la storia, ma arricchendola di situazioni comiche, talvolta paradossali, rendendo il lavoro dinamico, dando alla messa in scena una forte carica di ironia rendendo la commedia più comica che tragica.
Il Cast è formato da Eduardo Saitta (Delfo, u riffanti), Katy Saitta (La za monaca), Salvo Saitta (il delegato di Ps), Rosario Valenti (Saro Stampagghia), Serena Rapicavoli (Gelsomina), Alfio Petralia (Angelino), Eleonora Auteri (Annuzza), Maria Grazia Delia (La za’ petra). Regia: Eduardo Saitta. Scene e luci: Enzo Merola. Costumi: Gaetano Mazzancolla
L’11, 12 e 13 gennaio sarà riproposto nuovamente a Catania, dopo un tour in giro per la Sicili, “Hostess… la mia passione”, il primo spettacolo nel 2006 che rappresentò il ritorno sulle scene al Piscator della compagnia teatrale della famiglia Saitta.
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