Prime ricadute negative sull’economia della città pugliese. Con l’arresto dell’altoforno 1 e delle batterie 5 e 6, l’Ilva ha previsto “un esubero di 942 unità lavorative”.
Gli operai però, assicura il presidente dell’azienda, Bruno Ferrante, “saranno completamente ricollocati o utilizzati in maniera differente nello stesso stabilimento di Taranto”. Almeno questo è l’auspicio.
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