Napoli, l’agonia dell’Istituto italiano per gli studi filosofici

La città partenopea è nota in tutto il mondo non solo per la pizza ma anche per essere culla di cultura. Negli ultimi anni la città sta subendo continue spoliazioni, ultima quella dell’Istituto italiano per gli studi filosofici. C’è chi però a Napoli non si arrende. In tanti sono giunti sul luogo con in mano scatoloni vuoti, con i nomi di alcuni degli autori delle opere contenute nella collezione che Marotta sta trasferendo in un capannone di Casoria, in provincia. Una questione sulla quale è intervenuto anche il Quirinale “ha sollecitato la corresponsione di finanziamenti già stanziati e un attento esame delle richieste di nuovi fondi, pur nella difficile situazione che il nostro paese sta attraversando”.

Martedì prossimo alle ore 18:00, ha reso noto il commissario regionale dei Verdi campani Francesco Emilio Borrelli, che ha partecipato alla manifestazione a favore dell’Istituto italiano per gli studi filosofici, “è previsto un incontro con i parlamentari e i sindaci della provincia di Napoli per elaborare una piattaforma comune per salvare i libri attualmente spostati a Casoria”.

Gerardo Marotta incassa una nuova dichiarazione di disponibilità ad ospitare una parte della sua preziosa collezione. Arriva dal sindaco di San Giorgio a Cremano, Mimmo Giorgiano, che ha spiegato di aver “offerto a Marotta i piani nobili di Villa Bruno. Lo aspettiamo presto nella nostra città perché saremmo onorati di poter collaborare con lui e con la sua preziosa istituzione”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Napoli, l’agonia dell’Istituto italiano per gli studi filosofici Napoli, l’agonia dell’Istituto italiano per gli studi filosofici ultima modifica: 2012-08-26T07:17:19+00:00 da Redazione
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