Fabrizio Pioli, arrestata una terza persona si tratta di Francesco Napoli

Un fermo di indiziato delitto è stato emesso dalla Procura di Palmi per la scomparsa di Fabrizio Pioli, l’elettrauto 38enne vittima di lupara bianca a Gioia Tauro (Rc) di cui si sono perse le tracce il 23 febbraio 2012. Il provvedimento, eseguito dai Carabinieri, si aggiunge ai due già emessi nei confronti di Antonio e Domenico Napoli, padre e fratello della donna di Melicucco con cui l’uomo stava intrattenendo una relazione extraconiugale.

Secondo l’ipotesi degli inquirenti, Pioli sarebbe stato ucciso lo stesso giorno della sua scomparsa e il suo cadavere è stato fatto sparire.

I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno arrestato ieri pomeriggio il bracciante agricolo Napoli

Francesco, nato a Polistena il 09.02.1980.
All’uomo, rintracciato alla periferia di Rosarno a bordo di una autovettura in compagnia di un parente, è stato notificato il decreto di fermo di indiziato di delitto emesso poche ore prima dalla Procura della Repubblica di Palmi perché ritenuto uno degli autori materiali dell’omicidio dell’elettrauto gioiese Pioli Fabrizio e per la soppressione del suo cadavere, avvenuto lo scorso 23 febbraio 2012.
Le gravi accuse che hanno permesso l’emissione del provvedimento di fermo, si fondano su una serie di gravi ed univoci elementi indiziari raccolti in questi mesi di intenso lavoro dalla Procura della Repubblica di Palmi e dai Carabinieri di Gioia Tauro.
Secondo le indagini condotte dagli investigatori, Napoli Francesco, nipote del latitante Napoli Antonio e cugino del Napoli Domenico cl. 90 attualmente detenuto con le medesime accuse, avrebbe partecipato alla spedizione punitiva organizzata e pianificata dallo zio Napoli Antonio e conclusasi con un crimine orrendo commesso da vari membri del nucleo familiare dei Napoli che hanno ritenuto di ripristinare così l’onore leso.
Il risultato odierno è soltanto una tappa, sebbene molto significativa, del percorso investigativo svolto dai Carabinieri sotta la direzione della Procura della Repubblica di Palmi e teso a fare piena luce sui gravi fatti accaduti a fine febbraio mediante la cattura del latitante Napoli Antonio ed il rinvenimento del cadavere di Pioli Fabrizio.
Il bracciante agricolo, che si trova ora detenuto presso il carcere di Palmi, sarà interrogato nelle prossime ore dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi.

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