Legambiente Fvg chiede intervento Procura su caso Val Rosandra

Restano tutte valide le perplessità già espresse da Legambiente Fvg lo scorso 22 marzo sull’Operazione “Alvei puliti” della Protezione Civile.

Per Legambiente “le modalità di intervento effettuate lo scorso 24-25 marzo lungo fiumi e torrenti, l’eliminazione a raso di tutta la vegetazione, il disastro provocato nel Sito di Importanza Comunitaria, nonché Zona di Protezione Speciale, nonché Riserva Regionale della Val Rosandra, dove ieri hanno protestato civilmente 2.000 persone, l’assenza delle prescritte autorizzazioni hanno convinto Legambiente della necessità di chiedere un urgente intervento alle Procure della Repubblica della Regione di sospensione cautelativa del prosieguo dell’Operazione previsto per il 14 e 15 aprile”.

Legambiente “stigmatizza il comportamento della Pc che ha ritenuto di procedere secondo le norme dell’urgenza e del pericolo in situazioni ove tali condizioni non esistono, per giustificare la necessità di un’esercitazione che si poteva fare con minor danno ambientale e secondo regole tecniche meno impattanti, in linea con gli orientamenti scientifici più avanzati in materia di deflusso delle piene in alvei fluviali e torrentizi”.

“E’ forte, invece, la preoccupazione che proprio questo tipo di interventi, là dove le condizioni idrologiche e morfologiche sono più delicate, come, per es., lungo il torrente Rosandra, possa essere foriero di gravi danni ai torrenti in caso di piogge intense e piene improvvise le cui sponde, non più ricoperte della preziosa vegetazione, ora ridotte a un canale pulito e scorrevole, consentirebbero all’acqua, non più rallentata, di acquistare grande velocità ed erodere le sponde scoperte”.

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