Arrestati a Reggio Calabria fiancheggiatori del boss Condello

I Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 18 indagati per associazione mafiosa, procurata inosservanza della pena, favoreggiamento personale ed intestazione fittizia di beni, aggravati dalle finalità mafiose.

Al centro dell’indagine, il circuito relazionale di sostegno economico e logistico del latitante di massima pericolosità Domenico Condello, esponente di vertice della ndrangheta reggina, e gli interessi economico – imprenditoriali della cosca da questi capeggiata.

I 18 soggetti arrestati dai Carabinieri devono rispondere a vario titolo di aver agevolato il latitante Condello, inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità facenti parte del “Programma Speciale di Ricerca”; del delitto di cui all’art 416 bis c.p., per aver fatto parte dell’associazione di tipo mafioso denominata ‘ndrangheta, nella sua articolazione territoriale denominata “cosca Condello” operante in Reggio Calabria; di “intestazione fittizia”, prevista dall’art. 12 quinquies L. n. 356/92, aggravata dall’art. 7 L. n. 203/91.

L’attività costituisce naturale prosecuzione dell’operazione convenzionalmente denominata “Reggio Nord”, portata a termine dall’arma di Reggio Calabria il 5 ottobre scorso, nel cui ambito erano stati individuati una parte degli interessi economici dell’articolazione reggina della ‘ndrangheta legata al latitante Domenico Condello, quelli relativi all’acquisizione de “Il Limoneto” – altresì documentando le modalità esecutive dell’operazione di intestazione dell’attività commerciale a soggetti “puliti”.

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