Scoppia un vasto incendio all’Ilva di Taranto

Un incendio di considerevoli proporzioni si è sviluppato martedì pomeriggio all’interno dello stabilimento Ilva di Taranto. Le fiamme seguite da una esplosione si sono alzate dal bagno d’olio refrigerante di un trasformatore del reparto Tubificio 1.

A lavoro le squadre dei servizioantincendio dell’acciaieria che hanno chiesto il supporto dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Taranto. Non ci sono feriti. La colonna di fumo si vede da tutta la città.

L’incendio è nato dal cortocircuito del trasformatore di una sottostazione di un nuovo impianto che era ancora in fase di collaudo. Sul posto si è recata una squadra dell’Arpa per valutare eventuali compromissioni ambientali.

L’Ilva in una nota spiega che l’incendio si è verificato intorno alle ore 15:00 nell’Area Tubificio Erw in una sottostazione di trasformazione elettrica e sono subito intervenuti i vigili del fuoco di stabilimento. L’azienda conferma che nessuna persona ha subito danni nè vi sono state ripercussioni alla produzione.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, “l’incendio – spiega l’Ilva – è stato innescato dalla messa in funzione di un nuovo trasformatore elettrico ed è stato limitato al solo trasformatore”.

“Si precisa – aggiunge l’azienda – che il trasformatore era di nuova concezione ad olio minerale senza presenza di Pcb. L’intervento tempestivo degli operatori addetti all’emergenza presenti, con la successiva collaborazione dei vigili del fuoco di stabilimento, riportava la situazione alla normalità”.

La direzione dello stabilimento sottolinea che “non si registrano conseguenze al personale presente nè si segnalano particolari situazioni di pericolo”.  Nei prossimi giorni, conclude l’azienda, “l’Ilva insieme ai sindacati e alle autorità preposte valuterà le effettive dinamiche dell’incidente e le relative cause”.

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