Dopo Genova azzerato il Pd ligure

175

Il segretario provinciale del Pd genovese, Victor Rasetto, rimetterà il proprio mandato all’assemblea del partito per aprire una “discussione politica” dopo la netta sconfitta delle candidate del partito alle primarie del centrosinistra. L’assemblea provinciale del Pd di Genova, secondo il segretario dimissionario Victor Rasetto, dovrà analizzare il voto delle primarie “partendo da due punti fondamentali: capire che bisogna accettare tutte le regole delle primarie e che, se c’é un terremoto, questo può anche essere salutare”. Secondo Rasetto, “Doria ha vinto perché le due candidate del Pd non sono state in grado di interpretare la voglia di cambiare dei genovesi. Una cosa, comunque, deve essere chiara: Marco Doria è il nostro candidato”.

Anche il segretario ligure del Pd, Lorenzo Basso, rimetterà il proprio mandato al partito. “E’ sbagliato drammatizzare l’esito delle primarie – afferma – ma anche fare finta che il partito non abbia problemi. Rimetto il mio mandato per aprire una discussione e ricompattare il partito”. Rimettendo il suo mandato, il segretario ligure del Pd Lorenzo Basso intende “favorire l’unità del partito e così mettere al riparo il nostro candidato sindaco di Genova, Marco Doria, dagli effetti negativi delle contraddizioni e delle difficoltà che sta vivendo il Partito Democratico”. Secondo Basso, infatti, “solo con rinnovato spirito unitario – aggiunge – senza defezioni e superando ogni ambiguità potremo affrontare con successo e vincere le prossime elezioni. Il Pd deve essere il grande protagonista delle prossime amministrative. Per farlo – sottolinea – serve un cambio di passo in piena corsa. Rimetto quindi il mio mandato a disposizione, anche se non mi è stato richiesto, perché insieme dobbiamo interrogarci senza esitazioni e condizionamenti su quanto avvenuto, sciogliere i nodi irrisolti e misurare la volontà di proseguire risulti sul nostro cammino”.