Mandiamo i profughi libici a spalare la neve a Milano

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Ad aiutare le 630 persone spiegate da Amsa e Comune per togliere la neve e salare le strade, ci vadano anche “gli oltre 3.000 profughi libici che sono ospitati in hotel e strutture ricettive lombarde a spese dei contribuenti”.

Le parole dell’assessore regionale alla Protezione civile Romano La Russa non mancheranno di destare polemica, giunte in giornate di freddo straordinario. E lo spunto è stato colto immediatamente da Stefano Boeri, assessore alla Cultura, che chiede a Formigoni come sia possibile “convivere con politici impresentabili e di questo infimo livello”. “Mi chiedo cosa vorrà dire il presidente della Regione, nonchè Commissario Generale di Expo 2015 per smentire il suo assessore”.

Intanto l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino si è rivolto in modo bipartisan anche ai partiti, chiedendo loro di mobilitare quei gruppi spesso già organizzati che sono i militanti per dare una mano alla riuscita delle operazioni di aiuto dei 220 volontari già in azione per portare aiuto ai senza tetto. Anche perché l’attività non sempre è facile, ha ammesso Majorino. “Purtroppo molti senzatetto si rifiutano e non abbiamo strumenti per obbligarli a essere aiutati se non con una decisa e pressante azione di “moral suasion”, ha sottolineato precisando come il ricorso al Tso (trattamento sanitario obbligatorio) sia possibile solo qualora un medico ne riscontri l’esigenza.