Potenza è sommersa dai rifiuti

L’immondizia si sta accumulando non soltanto nei cassonetti, ma anche a terra, preda dei randagi e delle auto in transito. Una situazione che riguarda l’intera città, dal centro alla periferia e che, dalla chiusura della discarica di Pallareta in poi, si ripete con sconfortante regolarità.

“Come accade ogni volta che è in scadenza l’ordinanza regionale per il conferimento dei rifiuti – conferma il direttore dell’Acta Marcello Tricarico – siamo andati in sofferenza per l’esaurimento dei quantitativi previsti, tanto che l’ultima settimana non abbiamo potuto affatto conferire alla stazione di trasferenza di Tito, mentre la settimana precedente abbiamo conferito a singhiozzo, 800 quintali al giorno per tre giorni e 250 quintali al giorno per gli altri tre giorni. Per i primi dieci giorni siamo riusciti a sopperire alle difficoltà aumentando la volumetria sul territorio, utilizzando i nostri cassoni più grandi e quando questi si sono riempiti abbiamo tenuto la spazzatura sui camion”.

Negli ultimi giorni, infatti, si sono visti in giro soltanto i tre ruote, che avrebbero avuto il compito di raccogliere almeno i sacchetti a terra. Ma quando si sono riempiti, non hanno potuto far altro che portare a termine i rispettivi giri, senza poter raccogliere più nulla. Alla “normale” situazione di emergenza, poi, si è aggiunta anche un pizzico di sfortuna, visto che due degli autocompattatori in dotazione all’azienda si sono rotti. “Per sopperire a questa situazione almeno in parte abbiamo noleggiato un mezzo da un’altra ditta”. Per di più si sente dire in giro che anche le spazzatrici non godano di ottima salute. Ma ad accelerare la “disfatta”, oltre all’esaurimento dei volumi concessi dall’ordinanza regionale e agli inconvenienti tecnici dell’Acta, ci si è messa anche la discarica di Pisticci che, come ha dichiarato l’assessore provinciale all’Ambiente Massimo Macchia, “non ha ottemperato del tutto alle indicazioni dell’ordinanza regionale, rifiutando 1000 tonnellate di rifiuti provenienti dalla città di Potenza” Questo senza contare le difficoltà dovute alla carenza di carburante e alla necessità di avere una riserva anche per i mezzi antineve. Ieri, intanto, l’Acta ha potuto conferire 800 quintali di spazzatura alla stazione di trasferenza, il che ha consentito di svuotare i tre ruote (che sono così tornati all’opera), i camion e due cassoni. Oggi i camion saranno di nuovo in strada ma non si sa se e in che misura potranno conferire in discarica. “Se non ci saranno interruzioni, conferendo 800 quintali al giorno, la situazione potrà tronare alla normalità in tre o quattro giorni”, conclude Tricarico. Tutto dipende, dunque, dall’approvazione della nuova ordinanza regionale. Il presidente dell’Acta Domenico Iacobuzio, ha detto che “la mancanza di carburante si è aggiunta alla questione relativa all’ordinanza di sversamento” che comporta “la diminuzione della quota di sversamento giornaliero dei rifiuti concessa all’Acta dai gestori”. Per il consigliere regionale Michele Napoli “l’impossibilità di far circolare i mezzi potrebbe essere l’ultimo degli espedienti utilizzati percoprire le carenze strutturali di un sistema rifiuti che in Basilicata è agonizzante. Le poche discariche disponibili sono ormai alle soglie della saturazione e di conseguenza risulta difficile conferire le quantità di spazzatura che la città di Potenza produce”.

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