I morti del Concordia potrebbero essere 50

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Per il momento i morti accertati sono 6. Ufficialmente sono dispersi in 29, con possibilità ormai remote di trovarli vivi. Il numero dei morti della sciagura del Giglio salirebbe quindi a 35. I soccorritori stanno continuando a lavorare attorno e dentro al relitto della nave, nel tentativo di recuperare quanti ancora mancano all’appello. Sommozzatori e palombari si immergono senza sosta e in campo ci sono anche gli incursori della Marina che hanno piazzato cariche di esplosivo in alcuni punti dello scafo per aprire dei varchi che permettano di raggiungere le parti ancora non ispezionate. Ma potrebbe essere ancora più pesante il bilancio delle vittime. Il numero dei dispersi si aggirerebbe attorno a 40 tra passeggeri e membri dell’equipaggio, per un totale di quasi 50 morti, una catastrofe  immane.

Rimanendo ai dati ufficiali, comunicati lunedì sera dalla Prefettura di Grosseto, i dispersi sarebbero invece 29: 4 membri dell’equipaggio e 25 passeggeri. Il precedente aggiornamento era pari a circa la metà. Ma sempre lunedì è giunta la conferma che tra le persone di cui non si ha più notizia, bisogna aggiungere dieci tedeschi di cui inizialmente non si era avuta notizia. Oltre a loro, mancano all’appello una barista di bordo peruviana, quattro francesi, oltre ai sei italiani, tra i quali William Arlotti, di Rimini, con la piccola Daiana, la figlia di cinque anni. Per quanto riguarda la nazionalità degli altri dispersi dalla Prefettura non si sono sbilanciati.

Dal primo momento, comunque, era chiaro che stilare un bilancio definitivo delle circa 4.230 persone che erano a bordo della nave da crociera, avrebbe comportato grandi difficoltà.