Il volontariato valida opportunità di crescita per i giovani

Il 2011 è l’anno europeo del volontariato e a concludere al meglio le molte iniziative positive del Csv e delle associazioni vibonesi realizzate nell’arco degli ultimi 12 mesi, il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Vibo Valentia, ha pensato di far tirare le somme di questa annata importante a degli esperti nazionali, che prenderanno parte sabato 17 dicembre a tre convegni organizzati in diversi istituti superiori di Vibo dal tema: “Il Volontariato: valida opportunità di crescita per i giovani”.

Al Liceo psico-socio-pedagogico “Vito Capialbi” i lavori prenderanno il via alle ore 09:00 con l’inaugurazione del Desk Point Csv, un info point permanente sul volontariato allestito all’interno della scuola; seguiranno alle ore 09:30 i saluti del dirigente scolastico, Giovanni Policaro e del presidente del Csv di Vibo Valentia, Roberto Garzulli. Successivamente relazioneranno Roberto Messina, Presidente Nazionale Federanziani, e Antonio Murone vice presidente del Csv vibonese. All’Istituto Tecnico Industriale i lavori inizieranno alle ore 09:00 con i saluti del dirigente scolastico, Giovanna Pileggi e del presidente del Csv provinciale, interverranno a relazionare Maria Guidotti, presidente Istituto Nazionale Donazione. L’ultimo convegno si terrà a partire dalle ore 11:30 all’Istituto Tecnico Commerciale, ai saluti del dirigente scolastico Diego Cuzzucoli e del presidente Garzulli, seguiranno gli interventi di Roberto Messina, e di Daniela Costantino, consigliere del Csv vibonese. Questi incontri con i giovani, voluti fortemente dal presidente Garzulli e dal direttivo del Csv, mirano a creare un maggiore sviluppo del buon volontariato e del concetto di solidarietà tramite le nuove generazioni, perché dai giovani nasca un cambiamento radicale della nostra società ormai egoista e senza valori, cercando con l’esempio positivo di appassionare i ragazzi a guardare oltre i soliti limiti e a donarsi agli altri più bisognosi o in difficoltà, donando – regalando una parte di se stessi, perché il darsi agli altri appaga più del ricevere.

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