Una crisi di governo destinata a durare a lungo

La partita degli scenari italiani si gioca tutta sui tempi della crisi. Da un lato i fedelissimi del Cavaliere che vogliono allungare fino alle porte del Natale per portare l’Italia a giuste elezioni. Dall’altro lato il centrosinistra ed i suoi amici del Terzo Polo che vogliono stringere i tempi per andare al Governo con un’ammucchiata. In mezzo gli appetiti dei parlamentari e gli aspiranti. C’è chi vorrebbe tentare l’all inn e con il voto entrare o riconfermarsi, ma anche chi è dell’idea che ci sarà un’epurazione totale e quindi meglio l’inciucio. In mezzo le esigenze dell’Italia e degli Italiani.

Però complice la crisi, del maxiemendamento cui lavora il governo ufficialmente non c’è ancora traccia a Palazzo Madama. Anche se molte “bozze” sono circolate. Una più corposa di 70 articoli e varie più “light” che sarebbero, spiegano fonti del governo, già passate al vaglio del Tesoro e della Ragioneria. Uno degli ultimi testi circolati contiene, ad esempio, 7 capitoli. Raccoglie alcuni dei temi già noti tra i molti presenti nella lettera all’Ue. Si va  dalla promozione del capitale umano, agli incentivi per le infrastrutture, agli interventi per il mercato del lavoro (quelli per donne e giovani), allo snellimento della giustizia. Ma certezze non ci sono. Mentre gli esperti dell’Unione europea e della Bce stanno per arrivare nel nostro Paese.

Pd, Idv e Terzo Polo sospettano che Berlusconi voglia tirarla per le lunghe con la speranza, in questo modo, di tagliare i ponti ad un governo di transizione. “Non faremo ostruzionismo” annuncia Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd a Palazzo Madama. Il segretario, Pier Luigi Bersani, arriva a non escludere del tutto un via libera del Pd al provvedimento. I tempi saranno oggetto di una trattativa tra gli schieramenti. Sicuramente il Premier, stavolta, non sarà costretto a porre la fiducia.

Anche se, nell’opposizione, qualcuno azzarda: “E se poi Berlusconi, rafforzato dall’approvazione della legge di stabilità, volesse ricandidarsi per un nuovo incarico?”.

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