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Napoli, messe al bando le lanterne cinesi

E’ lotta senza quartiere alle Kongming, più conosciute semplicemente come lanterne cinesi volanti. Ultimamente se ne sente spesso parlare non soltanto per l’effetto spettacolare che creano quando vengono lanciate più d’una in aria, ma soprattutto per i guai che possono provocare nel tragitto dalla terra ferma al cielo, dove non sempre riescono ad arrivare. Nella maggior parte dei casi, infatti, le lanterne si alzano per pochissimi metri prima di atterrare ancora accese, ed è qui che diventano pericolose; qualche giorno dopo ferragosto, soltanto per il tempestivo intervento dei marinai, che sono accorsi a spegnere le fiamme appena scatenatesi, è stata evitata una sciagura. Alcune di esse sono precipitate sulle barche ancorate al molo Luise a Mergellina con il rischio di provocare un incendio a catena che avrebbe potuto distruggere i tanti yacht fermi al braccio del porto. Un’altra sera invece una delle Kongming è finita sul parabrezza di un’auto in movimento, distraendo il conducente che, disorientato ha sbandato tamponando il veicolo che lo precedeva; se tutto questo non fosse ancora sufficiente, è importante sapere che le “mongolfiere degli innamorati” possono atterrare direttamente in casa, magari grazie ad una finestra aperta, o in veranda. Insomma, hanno un effetto per ogni tipo di occasione, a volte anche comico, come nel caso del turista che in un ristorante in via Partenope si è ritrovato una lanterna proprio sulla sua pizza! In alcune zone di Napoli come Barra, San Giovanni e Ponticelli, sono assolutamente vietate. Il presidente della I Municipalità Fabio Chiosi è stato costretto a prendere provvedimenti e a scrivere alla Polizia Municipale, vedendo che ogni sera, puntualmente, le mongolfiere di fuoco comparivano nel cielo del Golfo: “È evidente che, al di là dell’innegabile effetto romantico, queste lanterne sono pericolose, perchè non hanno alcuna omologazione, e perché sono oggetti incontrollati, spinti solo dal vento, che vagano in aria con una fiamma ravvivata da un combustibile solido, tipo diavolina. Pertanto è opportuno che la vendita venga immediatamente sospesa”.

Redazione

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