Spole editoriali o il filo delle parole, presentazione del libro di poesie con due poetesse Sonia Demurtas e Marcella Mellea

È stata un’esperienza che ha suscitato interesse da parte degli spettatori ma anche degli autori coinvolti nella presentazione delle loro opere. In un contesto sui generis, autori e pubblico hanno potuto così incontrarsi nel segno della parola e dei testi, dipanando la scrittura attraverso un diverso rapporto con lo spazio e il tempo, intrecciando la parola parlata. Ma è anche stata un laboratorio di tessitura, una spola tra il testo editoriale e il testo recitato, come accadrà domani, con lo spettacolo di Giorgio Albertazzi “Dante è tutto”. Il padre della lingua italiana nella re-citazione di uno degli attori teatrali più importanti e più longevi del panorama nazionale che si misurerà con un autore fondante e fondamentale della nostra cultura e lingua. Ci sarà un filo che legherà le poesie raccolte nella “Punica Granatum” e quello di Dante. Un filo nel labirinto del passato e del presente, attraverso la poesia del sommo poeta e dei testi composti con spontaneità poetica da queste due donne, che hanno sentito la necessità umana, dell’anima di raccontarsi attraverso dei versi, in un’era che stenta a riconoscersi nei valori plurisemantici che sono presenti nelle opere di Dante, ma che ha ereditato la sua lezione e che continua a sgorgare come una sorgente viva nella coscienza e nella memoria. In questa prima edizione di Spole editoriali, sperimentale e laboratoriale e dedicata emblematicamente a Giuseppe Berto e al suo Il mare da dove nascono i miti, sono stati invitati Santo Gioffrè, con l’opera Leonzio Pilato (2 agosto) il primo traduttore dell’Iliade e dell’Odissea dal greco al latino, originario di Seminara; Francesco Bevilacqua, con il suo Genio Loci (7 agosto) un inno a custodire la sacra bellezza e lo spirito del luogo del paesaggio e della natura; Antonio Pugliese con L’artista solitario (16 agosto) un viaggio nell’arte sgorgata allo stato puro dalle mani del padre Giuseppe; Anna Maria Garufi e Saverio Di Bella con Il sangue e il  sole. Partigiani del Mezzogiorno 1943-45, (26 agosto) per la ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, un libro di lettere e di testimonianze di giovani che hanno donato il loro sangue per la luce della libertà; infine questo libro di poesie chiude il filo del discorso, un discorso comunque che rimane sempre aperto, come lo spazio di Torre Marrana e quello del mito a cui simbolicamente Spole editoriale si richiama, in particolare a quello di Arianna. Con questa ultima presentazione, dipanando il filo della storia nelle originarie e imperscrutabili remote regioni del tempo, l’immagine del filo che libera l’uomo dalla barbarie, ci consegna e ci insegna che il pensiero, se non diventa amore, non può liberare l’uomo dalla barbarie e dall’oscurità. Solo con l’amore del cuore, Arianna può liberare Teseo e la Grecia dal Minotauro. Sonia Demurtas e Marcella Mellea, quindi concluderanno il nostro itinerario con un “viaggio nel cuore”, nel cardium per risentire le corde della lira poetica della Punica Granatum.

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