Soriano Calabro, tra i capolavori della biblioteca le opere di Nicola Sinopoli

Novanta anni appena compiuti per lo scrittore Nicola Sinopoli, nato a San Vito sullo Ionio in provincia di Catanzaro. Sinopoli ha contribuito a fare la vera storia della radio-televisione italiana, essendo entrato già nel 1940, a 19 anni, all’allora Ente italiano audizioni radiofoniche poi divenuto Rai – Radio audizioni italiane. Assieme a Vittorio Veltroni (il padre di Walter, ex segretario Pd, sindaco di Roma e ministro) e a tanti altri grandi nomi, Nicola Sinopoli ha vissuto per oltre quaranta anni la nascita, in particolare, e lo sviluppo della televisione, esaltando tale epopea come attivo dirigente e con i suoi libri, come, ad esempio,“La sua radio si spense a Ischia” (1976), “Via Asiago dieci” (1993), “L’E.i.a.r. a Montecatini” (1996), ma anche valorizzandone e difendendone il preziosissimo archivio documentario. A queste opere a stampa si aggiungono altre testimonianze, pubblicate in numerose sedi da Nicola Sinopoli, il quale, a fine carriera Rai, è giunto a ricoprire il posto di vice direttore del Centro di Produzione TV di Via Teulada 66 a Roma. Nel 2004, assieme alla moglie Tina Ragni, ha lasciato la capitale per la nuova residenza di Ragusa, al seguito dei due figli, trasferiti lì per motivi di lavoro. Decorato al valore militare sul tragico fronte russo nella seconda guerra mondiale, Nicola Sinopoli è da sempre scrittore e storico con al suo attivo ben 38 titoli, finora, per un totale di 62 volumi pubblicati a stampa. Infatti il libro più recente risale a tre mesi fa, maggio 2011, ed  è dedicato a “Il caso Répaci” cioè al grande Leonìda (anima, tra tanto altro, del Premio Viareggio) e ai suoi fratelli processati dal regime fascista dopo i cosiddetti “fatti di Palmi” del 1925, quando ci fu un moto di ribellione contro Mussolini. A personaggi e movimenti progressisti e pacifisti, Sinopoli ha dedicato gran parte della sua attenzione di storico, passando parecchio tempo nelle biblioteche, specialmente in quella vaticana. Ad esempio, il libro-capolavoro “Ebrei senza pace” dovrebbe essere studiato nelle scuole, sia perché racconta di quell’Italia che ha aiutato gli ebrei durante la persecuzione nazi-fascista e sia perché quelle pagine-monito grondano lacrime e sangue, ma traboccano anche di una solidarietà tanto sconosciuta ai più quanto esemplare e che fa grande onore al popolo italiano più vero. Da evidenziare pure i volumi dedicati al rivoluzionario cristiano Ernesto Bonaiuti, a Norberto Bobbio, a Bertha von Suttner (una donna per la pace), a Salvo D’Acquisto, a Santa Caterina da Siena, a San Tommaso (d’Aquino o piuttosto della calabrese Belcastro?), a Giordano Bruno, ai martiri di Catanzaro, a Giacomo Matteotti, a don Carlo Tomasi di Ragusa, alla regina Costanza di Chiaramonte, al caso Mortara,  agli esiliati e ai carcerati da Mazzini a Poerio, a Giuseppe Morabito di Reggio Calabria e a tanti altri eroi positivi della nostra modernità cui dobbiamo gratitudine. E c’è, altresì, un Nicola Sinopoli più intimo, quando scrive della propria famiglia, del proprio paese natìo  e della Calabria, come “I cinque fratelli Sinopoli di San Vito”(2000), “L’Albero di Minà, la genealogia dei Casalinuovo” (1996), “Vito Casalinuovo”(1992 e 1995), “Paese nostro lontano” (1978), “Fratelli d’Italia e il tricolore nella nostra sfortunata giovinezza” (2002), “Santa Veneranda vergine e martire locrese”(1988), “L’ultimo viaggio di Garibaldi” (1983). Ma Nicola Sinopoli si è occupato anche di tematiche internazionali come nei volumi “I primi Ambasciatori Giapponesi a Roma nel 1585” (2000), “Il Conclave dell’anno 1774” (2001), “L’Obelisco di Axum e quello del Foro italico” (2000), “Poesia del primo socialismo” (2003) e “Dio sia benedetto”(1988) un viaggio nel turpiloquio dal secolo 18° ai nostri giorni. Numerosi i personaggi e gli argomenti sociali, storici e culturali che hanno preso buon posto nei 25 volumi del suo “Zibaldone” dati alle stampa dal 2005 al 2008. Un autore, dunque, quanto mai prolifico e interessante Nicola Sinopoli,  che ha dedicato l’intera esistenza al progresso socio-culturale della società italiana, prima tramite la radio e  la televisione di Stato e poi con la sua intensa, indefessa e polimorfa attività pubblicistica, che presto darà alla luce un altro prezioso volume, consultabile, come tutti gli altri, alla Biblioteca Calabrese di Soriano Calabro (VV) diretta da Nicola Provenzano. Nicola Sinopoli è stato insignito di numerose onorificenze tra cui quelle ufficiali della Repubblica Italiana di commendatore e di maestro del lavoro. A questi e ad altri riconoscimenti nazionali, l’Università delle Generazioni di Agnone (Isernia) aggiunge (in collaborazione con l’associazione culturale “Amici della Calabria” del Molise) il premio“Una vita per la cultura” mentre festeggia i 90 anni di questo personaggio che fa ormai parte, a pieno titolo, della storia della comunicazione multimediale italiana.

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin