Crisi, le Borse europee riaccendono l’ottimismo

Mentre le borse asiatiche hanno registrato tutte chiusure negative, nel vecchio continente sembra prevalere la fiducia e i listini ne beneficiano. Ad influire sulle performance del vecchio continente c’è probabilmente la decisione della Bce di sostenere le economie dei Paesi membri più a rischio acquistando i loro titoli di Stato, una decisione che riguarda da vicino in particolare Italia e Spagna. E non a caso i listini di Milano e Madrid sono stati i primi a crescere in un panorama europeo contrassegnato da alti e bassi: non superano la soglia del negativo Londra, Francoforte e Amsterdam. Gli indici di Piazza Affari parlano di un Ftse Mib salito del 4,8% a 16.799 punti, con buone performance soprattutto per i bancari. Sospese per eccesso di rialzo Bpm (+9,6% il teorico) e Banco Popolare (+11% il teorico), mentre Unicredit guadagna il 7,15% e Intesa Sanpaolo il 7,93%. In luce Fiat (+5,34%), bene Eni (+3%). Dalle contrattazioni in ambito europeo emerge anche un forte calo degli spread fra Btp italiani e Bund tedeschi in avvio dei mercati. Scendono sotto quota 300 punti i differenziali dei titoli decennali di Italia e Spagna rispetto al Bund tedesco. I titoli di Madrid segnano un differenziale di 288 punti mentre quelli italiani segnano quota 295 punti.

Condividi su...
Share on Facebook
Facebook
0Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on LinkedIn
Linkedin