Divieto di burqa, niqab e altri indumenti etnici che nascondono il volto della persona

Primo sì alla Camera sul disegno di legge che vieta burqa, niqab e altri indumenti etnici che nascondono il volto della persona. Si tratta di un primo passo verso l’approvazione perché la proposta dovrà passare al vaglio dell’Aula, dopo la pausa estiva. A votare a favore sono stati i deputati di Pdl, Lega e Reponsabili. Contro si è espresso il Pd. Mentre Fli, Idv e Udc si sono astenuti. La maggioranza ha annunciato che ne chiederà la calendarizzazione in aula a Montecitorio alla ripresa dei lavori a settembre. Nella nuova legge sono previste multe pecuniarie per chi non rispetta il divieto e anche la reclusione fino a un anno, oltre a ben più pesanti sanzioni pecuniarie fino a 30 mila euro, per chi obbliga altri a indossare il burqa o comuqnue a girare per le strade con il volto coperto. Tra i primi a commentare il provvedimento il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna che plaude alla risoluzione: “Il velo integrale non è mai una libera scelta delle donne, ma un segno di oppressione culturale o fisica: vietarlo nei luoghi pubblici vuol dire restituire la libertà alle donne immigrate”. In Italia non c’è però un’emergenza burqa, ha aggiunto il ministro: “In Italia, come in altri Paesi, i casi di donne costrette ad indossarlo restano per fortuna isolati, ma non per questo sono meno gravi”. Commenti soddisfatti sono giunti anche dalla lega, mentre il Pd ha espresso la sua contrarietà attraverso la senatrice Vittoria Franco che ha definito la proposta di legge “un errore”, aggravato dalla previsione di multe e reclusione per punire chi non si adeguerà. Contraria al provvedimento Silvia Layla Olivetti, portavoce del Movimento per la tutela dei diritti dei musulmani: “Pur non essendo favorevoli all’uso del niqab o del burqa in Europa, siamo decisamente contrari a una proposta di legge che si potrebbe tradurre in una penalizzazione per quelle donne che, per scelta non contrattabile o per costrizione, indossano il velo integrale”. Contraria anche l’Unione delle Comunità islamiche in Italia, che tramite il suo portavoce Roberto Hamza Piccardo ha sottolineato che “vietare il velo islamico per legge è un’ingiustizia che tocca le libertà individuali”.

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