Rimini, il Galeone Blu della milanese Luisa Magarò

Domani martedì 19 luglio, alle ore 10.30, presso il piano terra della sede della Provincia di Rimini in via Dario Campana 64, verrà inaugurato “il galeone blu”, una scultura realizzata e donata alla Provincia di Rimini dall’artista Luisa Magarò, in collaborazione con l’artista albanese Luftar Hasa. L’opera rimarrà in esposizione permanente al piano terra della sede. È la stessa autrice dell’opera a spiegare come “Questa donazione alla Provincia di Rimini, con il suo nuovo titolo “Il Galeone blu”, non è solo un mio omaggio ad una splendida città marinara, ricca di storia e modernità, cara ai romani e aperta oggi alle innovazioni, che mi ha accolto e mi offre la possibilità di vivere a misura d’uomo, ma è soprattutto un augurio perché proprio Rimini e la sua Provincia, diventino pioniere nel portare un nuovo “Progresso”, con la “P” maiuscola, che sia all’insegna del rispetto dell’individuo e dell’ambiente e dell’armonia tra loro, con la consapevolezza e il desiderio di andare sempre avanti, con una visione aperta alla società del futuro”. La scultura nasce dall’incontro di due polarità: la linea orizzontale, del mare e quella verticale del vento e dei monti della Romagna. Una linea così importante in una città come Rimini, che vede il mare da una parte e la campagna e la collina dall’altra, divise dalla ferrovia, una linea reale e immaginaria che segna le due anime della città, una legata al mare, alla pesca e al turismo internazionale, l’altra rappresenta le sane, antiche, tradizioni legate alla terra e alle sue produzioni genuinamente locali, gustosamente proposte nella verace e creativa cucina romagnola. Una linea che idealmente caratterizza anche il carattere del riminese, ora gioviale ed ospitale, ora riservato e tradizionalista, ma sempre operoso, schietto ed aperto alla cultura ed al nuovo. Nella mia scultura  ho voluto proporre una polarità materica, l’incontro cioè tra due materie arcaiche quali la ceramica smaltata ed il ferro. Ho cercato di fonderle in un unico messaggio di armonia tra qualcosa di estremamente fragile e qualcosa di molto resistente. Entrambe contengono gli elementi che costituiscono il nostro pianeta: in particolare l’acqua e la terra, con cui è composta e modellata la ceramica, mentre il sostegno e la vela in ferro richiamano gli elementi dell’aria e del fuoco da cui sono forgiati. E’ quest’armonia tra elementi ed in particolare dell’uomo con la natura che vuole essere, attraverso le mie sculture, un costante richiamo alla riflessione della società contemporanea. Luisa Magarò, milanese, classe 1962, dopo aver conseguito il diploma di ceramista e grafica pubblicitaria presso la Scuola Cova di Milano e la Laurea in Lettere Moderne ad indirizzo artistico, si dedica alla scultura e segue le lezioni della scuola staineriana, presso lo scultore Giuseppe Greco di Chiaravalle. Tra le varie esposizioni ricordiamo: Findhorn Park, in Scozia (UK), Festival dell’Arte, Rassegna artistico culturale Primaverarte a Palazzo Isolani a Bologna, Festival delle Arti, in piazza dei Salinari a Cervia, Artestate, presso La sala museale del Baraccano, a Bologna, Arte-motori presso il palazzo del Turismo di Riccione, Donne in arte a Rimini, “Balconi fioriti” a Santarcangelo, e Giubileo dell’artista a Sarsina.  Sempre a Rimini ha presentato la sua prima personale nel luglio 2010 in sala archi 2 in piazza Cavour. Partecipa alla manifestazione estemporanea del Festival futurista di Morciano.

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